Sant'Elpidio: Terrenzi replica al sindaco uscente Mezzanotte

Alessio Terrenzi 4' di lettura 10/05/2012 - "Gli attacchi del sindaco uscente Alessandro Mezzanotte non mi toccano affatto. Anzi, credo che più parla di me e più è positivo per la mia persona."

"Se il mio avversario ha bisogno di gettare fango su di me, o di qualcuno che lo faccia al suo posto, vuol dire che è proprio alla frutta e non ha un minimo di argomentazione seria per convincere gli elettori a votare per lui. A me gli attacchi personali non interessano: quello attuato da Mezzanotte ma anche da qualche altro esponente del gruppo che sostiene il mio avversario è un modo di fare che appartiene alla vecchia politica, a quella politica sorpassata di cui la gente ha piene le tasche.

Non ho mai impostato la mia campagna personale sugli attacchi personali ma quando vengo tirato dentro alle polemiche per i capelli, dagli altri, non ci sto a subire in silenzio. Alessio Terrenzi non ha bisogno di suggeritori: non ne ha avuto bisogno quando ha scelto di dimettersi ne’ quando ha restituito la tessera al partito. Pensi, Mezzanotte, alla sua persona piuttosto che pensare a me: lui che prima uscito dal partito dalla porta poi è rientrato dalla finestra, lui che ha litigato con Spacca, con Della Valle, che non è stato capace di fare scelte importanti perché vincolato dall’alto.

Io ho fatto una scelta personale coraggiosa che continuo a portare tra la gente: gli elpidiensi sono più intelligenti di quanto Mezzanotte e i suoi possano pensare e non hanno bisogno di vedere due avversari affrontarsi a colpi di offese personali per decidere. La città non ha bisogno di un sindaco litigioso ma capace, comprensivo, operativo, concreto e credibile.

Io ho altre cosa da fare, insieme alla cittadinanza, piuttosto che preoccuparmi di chi non ha altri argomenti se non quelli pensati per attaccare l’avversario. Si preoccupino, piuttosto, di convincere di aver fatto bene e di difendere la bontà di quella continuità che il mio avversario ha sempre sbandierato! Nessuno si è accodato alla mia persona, caro Mezzanotte. Le scelte sono state fatte insieme e ci si è trovati attorno ad un progetto condiviso: probabilmente questo è un concetto che non riesci a capire perché il lavoro di squadra, il confronto ad ampio raggio, è stato più volte spazzato via nella tua amministrazione da decisioni prese dall’alto e senza un minimo di confronto soprattutto con la città.

E’ in questo che siamo diversi: non solo io non ho bisogno di attaccare l’avversario per avere consensi, ma io mi sono confrontato con umiltà con il gruppo che mi sostiene per condividere un progetto che ci trova tutti concordi ma anche con la città, quella città che è sempre restata lontana dalle scelte calate dal palazzo. Votare Terrenzi non è affatto come votare Pd: sono orgoglioso di ribadirlo.

Votare Terrenzi vuol dire votare qualcuno che si presenta in netta discontinuità con il modo di fare politica che il Pd propone. Vuol dire credere nelle scelte condivise non in quelle imposte dall’alto, vuol dire dialogare con la gente non porsi con superiorità nei confronti della cittadinanza e con scelte prese tra le segrete stanze, vuol dire porsi con umiltà e nella piena consapevolezza dei propri limiti, non con la spavalderia di chi crede di avere in mano la verità assoluta.

Ribadisco con orgoglio che chi vuole dare a questa città continuità con l’amministrazione uscente e con quel vecchio modo di fare politica non deve votare per me. Non deve votare per me chi crede che si debba procedere lungo la strada delle offese personali e degli scontri. Io propongo altro. Mezzanotte dice che se dovessi essere eletto io governerebbero altri: ma da quale pulpito arriva la predica?

Il mio avversario si è presentato alle assemblee con gente che è da anni tra le fila di partiti che oramai hanno subito un evidente tracollo. Non faccio nomi ma gli elettori sanno cosa intendo: e poi sarei io che avrei qualcuno alle spalle? Pensassero a ciò che accade in casa loro, che è meglio! Io ho altro da fare.

Questi giochetti, dettati dalla politica vecchia maniera, non incantano più nessuno”.


da Alessio Terrenzi
Candidato a Sindaco di Sant'Elpidio a Mare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2012 alle 18:42 sul giornale del 11 maggio 2012 - 404 letture

In questo articolo si parla di politica, Sant'Elpidio a Mare, alessio terrenzi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/yTw