Porto San Giorgio: Legambiente, le priorità che chiediamo al prossimo sindaco

Legambiente 3' di lettura 04/05/2012 - Parco marino, piste ciclabili e una migliore viabilità, stop al consumo di suolo ed efficienza energetica negli edifici,a partire da quelli pubblici. Queste sono le leve su cui puntare,secondo il circolo Legambiente Fermo-Valdaso, per avere un territorio più competitivo, più attraente e desiderabile.

“Siamo convinti che la bellezza del territorio e la qualità della vita siano le carte vincenti per la qualificazione di un comune come quello di Porto San Giorgio che ha anche una forte vocazione turistica – commenta il presidente del circolo di Legambiente Andrea Bagalini -. Ed è per questo che chiediamo sin da ora al prossimo Sindaco di riportare nell’agenda politica la realizzazione del parco marino e di impegnarsi per portare a termine l’iter costitutivo dell’area marina protetta come straordinaria occasione di valorizzazione del tratto antistante la costa, sia dal punto di vista ambientale che della ricaduta che questo può avere nel turismo locale.

Tra le priorità per la nostra associazione ci sono anche le piste ciclabili che oggi rappresentano non solo un piacevole strumento per fare sport e uno spazio pubblico molto importante per la vita della comunità, ma anche una necessità per tutti coloro che sempre più si spostano in bici per evitare i costi del carburante. Per questo, dunque, crediamo che dovranno essere aumentati i km di strade dedicati alle due ruote,a partire dal lungomare e affianco a questo dovrà essere migliorata la mobilità in città. Potenziare il trasporto pubblico è l’altra faccia della medaglia dello spostamento urbano che, accanto ad una rete di piste ciclabili sul modello della “bicipolitana” di Pesaro, può rappresentare un’alternativa convincente al mezzo privato. Il consumo di suolo è un altro tema caro alla nostra associazione ambientalista che si aspetta un impegno concreto affinché non ci siano più nuove costruzioni.

“Nel rapporto di Legambiente sul consumo di suolo sulla costa, infatti – continua Bagalini -, dei suoi 180 km di lunghezza, le Marche contano ben 98 km di costa trasformati a usi urbani e infrastrutturali.Ed è anche per questo, quindi, che chiediamo alla prossima amministrazione comunale di Porto San Giorgio,di fermare le nuove costruzioni e dichiarare il vincolo di inedificabilità assoluta sulla costa, come già sta facendo la Sardegna. Accanto a questo, crediamo che sia fondamentale puntare sulla riqualificazione del patrimonio urbanizzato esistente,attraverso interventi di efficentamento energetico e di integrazione con le fonti rinnovabili,soprattutto sugli edifici pubblici. In questo momento così delicato ed economicamente difficoltoso, anche per le amministrazioni comunali – conclude Bagalini -, riteniamo che gli investimenti debbano essere orientati su azioni che permettano al territorio di crescere ed essere competitivo di fronte alle nuove sfide che l’innovazione e il cambiamento in atto impongono. Ci auguriamo che Legambiente possa essere di supporto e avere una proficua collaborazione con la prossima giunta comunale, di qualsiasi compagine politica sia espressione, e che abbia nel proprio dna le politiche ambientale come faro per lo sviluppo del territorio.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2012 alle 14:00 sul giornale del 05 maggio 2012 - 734 letture

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