Altidona: 'Azzurro Adriatico', mostra personale di Stefania De Salvador

Stefania De Salvador 3' di lettura 09/04/2012 - Prosegue fino a sabato 14 aprile - presso la Galleria sotto l’Arco nel centro storico di Altidona- la personale di pittura “Azzurro Adriatico” della pittrice bolognese Stefania De Salvador. La mostra - organizzata dall’Associazione Altidona Belvedere in collaborazione con il Comune di Altidona- resterà aperta fino a sabato 14 aprile dalle 17 alle 19.30

“Azzurro Adriatico” si compone di due sezioni, entrambe dedicate ai paesaggi: una ispirata all’ “arte adriatica” in particolare a quella di Vincenzo Pagani (pittore monterubbianese vissuto nel XV secolo, tra i cosidetti minori, tuttavia molto noto al suo tempo) l’altra segna un’ ulteriore tappa della collaborazione, iniziata alcuni anni fa, tra Stefania De Salvador e Pacifico D’Ercoli e Andrea Del Zozzo (fotografi dell’Associazione Altidona Belvedere) e vede la trasposizione, liberamente ispirata su tela, delle immagini della Valdaso realizzate dai due fotografi altidonesi.

Lo scrittore fermano Angelo Ferracuti nelle note di presentazione della mostra, scrive: “In questa sua personale e giustamente arbitraria rilettura dei dipinti dell’arte adriatica, quella di Vincenzo Pagani, ma anche di Crivelli o Alemanno, Stefania De Salvador (che in questi posti ha affabulato il genius loci durante una residenza di anni) ha isolato proprio questa parte un po’ segreta di certe tele mescolandola alle suggestioni della contemporaneità, lavorando quindi sui cromatismi e i tagli di luce, sulle linee di demarcazione dello spazio e, naturalmente, sui colori delle colline e le marine del fermano, o i monti azzurri dei Sibillini di cui parlava Leopardi, cioè sul conio di uno dei territori più particolari dell’Italia.

L’esperimento mi pare particolarmente riuscito. Ne viene fuori un paesaggio altro, metafisico e lunare, molto spesso notturno, oscuro, fatto di contrasti, dominato dai gialli della terra e dall’azzurro o dei grigi del cielo dove non c’è quasi mai quiete ma un senso diffuso di minaccia, di inquietudine, alcune altre volte di angoscia esistenziale. Sentimenti ancora di più esaltati dall’armonia delle forme. Al centro di ogni quadro un albero o una fila di cipressi molto esili, quasi stilizzati, cespugli con le foglie percosse dal vento o in balìa della luce di un’alba, di un tramonto, o nel pieno di un temporale. Una natura che proprio per questo sentiamo umana, nella sua bellezza terrigna ma anche nello stato perturbante della sua continua metamorfosi”. (Angelo Ferracuti)

Stefania De Salvador, nata nel 1961 vive e lavora a Bologna.

Laureata al Dams di Bologna con una tesi dal titolo Risonanze musicali di una architettura di Palladio si occupa da anni del rapporto “musica – architettura” e “musica – pittura” nel Rinascimento, pubblicando articoli su riviste specializzate e tenendo conferenze.

Ha conseguito il diploma di compimento inferiore di pianoforte presso il Conservatorio di Ravenna ed ha frequentato, come auditrice, l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Ha collaborato con periodici locali e nazionali occupandosi di arte musica e spettacolo. Ha condotto programmi dedicati alla musica antica e alla letteratura presso emittenti radiofoniche locali a Bologna.

Attualmente organizza eventi culturali, cura direzioni artistiche e segue l’ufficio stampa per diverse realtà culturali in ambito locale e nazionale.

Negli ultimi anni ha esposto i propri lavori in diverse mostre personali in varie città dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Basilicata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2012 alle 15:39 sul giornale del 10 aprile 2012 - 655 letture

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