Cesetti sulla sentenza del TAR in merito alla variante PTC

Fabrizio Cesetti 2' di lettura 27/02/2012 - Con sentenza del 15 dicembre 2011, depositata il 24 febbraio 2012, il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche ha accolto il ricorso di Confindustria Fermo “limitatamente alla domanda di annullamento dei provvedimenti di adozione e approvazione della variante alle NTA del PTC provinciale nella parte in cui limitano le zone di realizzazione e le dimensioni degli impianti industriali fotovoltaici, biomasse, eolici e simili di cui la d.lgs 387/2003”.

Nel caso specifico il TAR ha ritenuto che non vi è la competenza ad intervenire su questa materia da parte della Provincia di Fermo, poiché di competenza esclusiva dello Stato. Nella sentenza si ribadisce come, anche alle Regioni, non sia consentito provvedere in via autonoma alla individuazione dei criteri per il corretto inserimento ambientale degli impianti alimentati da fonti di energia alternativa, al di fuori delle linee guida nazionali.

Il TAR ha evidenziato che la particolare materia si è chiarita a seguito di una giurisprudenza formatasi successivamente all’adozione del provvedimento provinciale ed anche al ricorso presentato da Confindustria Fermo. In conseguenza di detto aspetto, e cioè del consolidamento solo in via recente degli orientamenti giurisprudenziali, la sentenza ha compensato le spese tra le parti.

Ovviamente, la decisione - che rispettiamo - non ci fa piacere perché purtroppo sancisce che con le vigenti disposizioni nazionali, che tra l’altro recepiscono direttive comunitarie, gli Enti locali, di fatto, vengono espropriati della loro possibilità di decidere e pianificare la programmazione del proprio territorio. Siamo orientati, previo consulto con il nostro legale, a non ricorrere al Consiglio di Stato e, purtroppo, a prendere atto di questa sentenza che decide sulla nostra competenza. Siamo però convinti delle ragioni sostanziali che ci hanno a suo tempo spinto ad adottare quel provvedimento, confortati dai pareri favorevoli degli Uffici. Infatti, abbiamo sempre ritenuto che una corretta azione politica e amministrativa non possa prescindere dalla valorizzazione del territorio, soprattutto attraverso la sua tutela. Per conseguire questo obiettivo, non è possibile disseminare in modo indiscriminato impianti che vanno a deturpare il paesaggio, l’ambiente e l’agricoltura di qualità.

Si auspica che la recente apertura di un tavolo di confronto con la stessa Confindustria Fermo sui tanti temi inerenti lo sviluppo del territorio, possa diventare anche un’occasione ed un’opportunità per discutere insieme sulla tutela dell’ambiente che, per questa Amministrazione provinciale, resta una priorità inderogabile. Nel contempo, infine, sarebbe opportuna anche a livello nazionale una riflessione su come coniugare l’esigenza dell’approvvigionamento energetico con la salvaguardia delle peculiarità agricole ed ambientali del nostro Paese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2012 alle 13:53 sul giornale del 28 febbraio 2012 - 792 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, provincia di fermo

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