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comunicato stampa

Classifica stilata dal Sole 24 Ore, Cesetti scrive a Di Ruscio

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da Provincia di Fermo
www.provincia.fermo.it

Fabrizio Cesetti

"Caro Consigliere Di Ruscio, constato che con la sua consueta eleganza approfitta della “classifica” stilata dal Sole 24 Ore per attaccarmi ancora una volta" - scrive il presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti.

Certo il mio atteggiamento lo scorso anno quando salivo nella citata classifica, mentre Lei scendeva, è stato molto diverso e non solo per il rispetto del suo ruolo di Sindaco, che a quel tempo ricopriva, ma anche per la Sua persona! Dichiaravo testualmente lo scorso anno - e vale ovviamente anche per quest’anno - che “rispetto i sondaggi, ma non sono la mia guida politica, visto che spesso mi è capitato di vincere anche contro le previsioni”.

E Lei, caro Di Ruscio, ne dovrebbe sapere qualcosa! Nel merito delle stesse questioni, che Lei reiteratamente pone da mesi, Le ricordo ancora una volta che: dopo l’alluvione la popolazione fermana è stata tempestivamente tutelata dalla Provincia se è vero, come è vero, che sono state immediatamente ripristinate le condizioni di sicurezza nonostante il Governo Berlusconi, per la prima volta nella storia della Repubblica, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, non abbia disposto alcuno stanziamento per gli ingenti danni. Speriamo ovviamente nel Governo Monti. Chieda Lei ai Sindaci - che, tutti, hanno sostenuto l’azione della Provincia e che mi hanno accompagnato all’incontro con l’Amministrazione Regionale - che cosa pensano di come abbiamo gestito la grave calamità. La popolazione fermana sa che è stata abbandonata dal Governo e non dalla Provincia e che le odiose accise sui carburanti sono conseguenza del cd. “decreto milleproroghe” del Governo Berlusconi. I concorsi erano necessari per consentire alla Provincia di poter assolvere ai suoi doveri istituzionali ed inoltre non espletarli, per le recenti disposizioni che riguardano le Province, avrebbe significato dare ragione a quanti vogliono la soppressione di fatto dell’Ente Provincia che noi, invece, riteniamo utile nell’interesse dei cittadini, al di là degli evidenti aspetti di incostituzionalità delle norme che contrasteremo in tutti i modi.

Per quanto riguarda la composizione della Giunta non faccia processi alle intenzioni e lasci fare a me che ne ho la responsabilità. Sono ben consapevole che la campagna contro le Province, la vicenda alluvione con tutte le annesse polemiche, le affermazioni calunniose e diffamatorie propalate sulla vicenda concorsi, la delusione di alcune forze politiche per la riduzione della Giunta, hanno offuscato i tanti obiettivi conseguiti come dimostra il report di fine anno, ma la capacità di governare consiste anche nel saper attraversare momenti difficili facendo il proprio dovere. Ed io caro Consigliere, continuerò a lavorare nell’interesse dei cittadini e coerentemente con gli impegni con loro assunti nella consapevolezza che il giudizio sul nostro operato non può darlo né Il Sole 24 Ore, né i sondaggi, ma il corpo elettorale alla naturale scadenza. E lei, come ricordavo prima, ne dovrebbe sapere qualcosa visto che alle elezioni provinciali è uscito sconfitto per ben due volte (senza che possa accampare scuse perché al ballottaggio eravamo l’un contro l’altro) nella città dove era in carica come Sindaco e, questo, credo sia successo non solo per i suoi demeriti, ma perché credo mi abbia all’epoca sottovalutato confidando nei sondaggi che La davano vincente. Le rivolgo, infine, l’invito ad impegnarsi per difendere l’Istituzione Provincia così potrà avere l’opportunità di misurarsi nuovamente nella sfida dinanzi al corpo elettorale, che è quella che conta veramente. Per il momento Lei si consoli con i sondaggi de Il Sole 24 Ore, mentre io continuerò a lavorare senza arroganza, né presunzione ma nella consapevolezza della necessità di un impegno particolare in un momento difficile per il nostro Paese, senza inseguire facili consensi.



Fabrizio Cesetti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2012 alle 17:59 sul giornale del 18 gennaio 2012 - 819 letture