Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, fiducia per il futuro

4' di lettura 30/12/2011 -

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo in quest’anno difficile e convulso, che probabilmente segnerà lo spartiacque nella storia dell’Europa, ha voluto dare un ulteriore segno di fiducia e stabilità costituendo un riferimento in un territorio che, come il resto del mondo, è stato investito da una crisi epocale.



L’aver proseguito nel ruolo di azionista di controllo della banca locale è stato e continuerà ad essere l’elemento positivo che ha consentito il mantenimento nel territorio di un istituto solido e patrimonializzato da sempre vicino a imprese e famiglie.

Nel 2011 la Fondazione ha proseguito con gli investimenti e l’incremento delle erogazioni pur nella consapevolezza che non sarà possibile mantenere gli stessi livelli anche nei prossimi anni. Con attenzione e fedeltà al territorio si sono sostenute le più importanti iniziative promosse dagli enti locali e dalle associazioni. Le erogazioni hanno raggiunto il livello più alto della pur lunga storia della nostra istituzione superando i 4 milioni di euro.

Ciò ha rappresentato un segnale di ottimismo che ha consentito il fondamentale sostegno alle diverse iniziative. Prioritario è stato il supporto all’università, la vicinanza agli enti locali ed agli investimenti nella cultura, sanità, volontariato e sviluppo del territorio.

Gli eventi più significativi che hanno caratterizzato questo difficilissimo esercizio sono stati:

1- l’acquisto di palazzo Monti;

2- l’azione istituzionale ispirata dall’esempio di eminenti personalità che hanno dato lustro al nostro territorio: Luigi Dania, Francesco Zama, Giuseppe Sacconi e Leopoldo Sabbatini.

L’acquisto di palazzo Monti segna un momento importante nel processo di valorizzazione del centro storico con la volontà di restituire all’edificio una funzionalità culturale ed istituzionale. Tale iniziativa ha un valore anche esemplare sulla necessità e sull’utilità di recuperare funzioni e servizi nei centri storici.

Al Prof. Avv. Luigi Dania, scomparso nel corso dell’anno, è stato dedicato l’importante volume strenna edito dalla Cassa di Risparmio di Fermo Lorenzo Lotto nelle Marche ed è in programma la valorizzazione della sua biblioteca e del suo archivio.

All’Ing. On.le Francesco Zama, anch’egli scomparso quest’anno, è stata dedicata la sala soci al piano terra del palazzo di residenza in segno di gratitudine per l’importante ruolo svolto nello sviluppo del territorio, dalla promozione di insediamenti industriali alla funzione di parlamentare determinante per l’istituzione della provincia.

Il 4 giugno, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità nazionale si è celebrato, con il coinvolgimento di tutte le scuole superiori della provincia, il 100° anniversario dell’inaugurazione dell’Altare della Patria progettato dall’architetto Giuseppe Sacconi, che formatosi nelle scuole di Fermo ha raggiunto i più alti livelli dell’architettura del tempo. Inoltre per l’occasione è stata edita una pubblicazione curata dal prof. Fabio Mariano.

L’investimento nella formazione universitaria, in cui fortemente oggi la Fondazione crede, è stata la grande intuizione del marchigiano Leopoldo Sabbatini, di cui quest’anno abbiamo ricordato i 150 anni della nascita, che da segretario della Camera di Commercio di Milano ha avuto il lungimirante intuito di fondare e finanziare la prima università commerciale italiana voluta da Ferdinando Bocconi in onore del figlio Luigi. Abbiamo voluto ricordare l’intelligente merito di un marchigiano lungimirante che alla fine dell’800 poneva le basi per fondare l’università Bocconi di Milano.

Oggi in un clima di grandi incertezze, con i corsi finanziari che deludono investitori stanchi di dare fiducia a mercati globali ondivaghi e che oscillano senza precisa direzione, in balia dei grandi investitori che ne determinano le sorti indipendentemente dai fondamentali delle società quotate e degli stati sovrani, in un quadro di listini mossi da logiche speculative, la Fondazione investe nel territorio dando un segnale di certezza e fiducia.

La Fondazione così facendo mostra di accettare la sfida di un contesto complicato, così facendo trasmette a tutti un segnale di coraggioso ottimismo pur nella consapevolezza che per qualche anno non si potranno ripetere risultati così positivi. Oggi agli auguri uniamo un segno di fiducia concreto continuando ad investire per produrre sviluppo sull’esempio delle personalità che abbiamo ricordato, proseguendo la storica vicinanza della Cassa di Risparmio di Fermo al territorio di origine.


da Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2011 alle 17:40 sul giornale del 31 dicembre 2011 - 636 letture

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