Presentata la Scuola di Visioni del Contemporaneo

Presentata la Scuola di Visioni del Contemporaneo 4' di lettura 16/12/2011 -

È un’inedita Scuola di Visioni del contemporaneo quella che si svolge da gennaio a giugno 2012 ad Ancona, Fermo e Macerata grazie al finanziamento dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Marche su un progetto dell’Associazione Compagnia Sineglossa in collaborazione con Teatro Rebis, con il sostegno di Confindustria Giovani – Ancona e di GGF Group e la partnership di Comune di Ancona, Comune di Fermo, Comune di Macerata, Università degli Studi di Macerata e AMAT.



“Un progetto finanziato direttamente dalla Regione che crede fortemente nei giovani e nel loro ruolo propulsivo nella società”: lo ha detto l’assessore alle Politiche Giovanili, Serenella Moroder, intervenuta alla presentazione alla stampa di Scuola di Visioni del Contemporaneo che si è tenuta oggi nella sede regionale. “Un’idea illuminata che abbiamo accolto e sostenuto perché dà vita, attraverso l’arte, alla partecipazione attiva delle nuove generazioni alla res publica.

È la stessa finalità della nuova legge regionale in materia di politiche giovanili (recentemente approvata) e del progetto ‘I giovani C’entrano’: intendiamo favorire il percorso dei giovani per renderli protagonisti e sostenerli nel loro compito di ricerca di autonomia. La legge è trasversale: attraverso politiche di settore prioritariamente rivolte ai giovani intende contribuire alla costruzione di una comunità partecipata”. La Scuola di Visioni vuole essere un percorso formativo sui linguaggi del contemporaneo, un laboratorio per ragazzi dai 18 ai 29 anni ideato e condotto da 6 artisti – Federico Bomba, Andrea Fazzini, Luca Luzi, Sabrina Maggiori, Stefano Sasso e Alessia Tripaldi - che incrociano le proprie competenze - teatro, paesaggio sonoro, scrittura, fotografia, arte pubblica, performance - per stimolare i partecipanti verso una nuova pratica creativa. Non si pone l’obiettivo di formare figure specializzate in un determinato settore dei mestieri dello spettacolo, ma intende sviluppare nei partecipanti uno sguardo critico sui rapidi processi di trasformazione del contemporaneo, attraverso lo studio e la messa in pratica di grammatiche artistiche innovative. Le più grandi strutture imprenditoriali, infatti, riconoscono il profondo contributo che l’arte contemporanea, in quanto strumento di critica del noto, apporta allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione negli ambiti più disparati: dall’ingegneria elettronica alla biomedica, dai nuovi strumenti di marketing alla progettazione di nuovi sistemi per la produzione di energia rinnovabile. Sviluppare lo sguardo critico significa aumentare l’occupabilità dei giovani.

È proprio per questa ragione che Confindustria Giovani – Ancona, presieduta da Beatrice Garofoli, e la GGF Group, anch’essa guidata da un Amministratore Delegato sotto i 35 anni, Guido Guidi, hanno deciso di sostenere economicamente il progetto, ritenendolo un’azione pilota che esplora nuove modalità di fare formazione e aumenta le possibilità di sviluppo nel settore privato. Negli ultimi vent’anni si è assistito, in molti ambiti sociali, ad un forte indebolimento dell’immaginario e dell’immaginazione, spesso depauperati della loro carica da nuovi mezzi di comunicazione e media che non prevedono una riflessione attiva sulle informazioni veicolate. Questo fenomeno ha avuto come risultato un impoverimento del vocabolario comune. I linguaggi del contemporaneo non accettano questa disfatta, ma, anzi, si pongono l’obiettivo di partire dal noto per esplorare l’ignoto ed inventare ipotesi per un futuro migliore, attraverso la sperimentazione di nuove forme di comunicazione. Partendo dalla consapevolezza di tale necessità, il corso si presenta, dunque, sia come un tassello per la formazione del pubblico sia come incubatore di ‘cittadinanza attiva’ in senso lato.

L’obiettivo, infatti, è quello di sviluppare le competenze creative dei giovani partecipanti per metterle a servizio di un rilancio della loro partecipazione alla res publica, della fruizione da parte loro di eventi culturali e, non da ultimo, della loro presente o futura occupazione. Più in generale, la scuola ha come priorità quella di fornire occasioni per ricreare un tessuto di relazioni umane attraverso la sperimentazione artistica, soddisfacendo bisogni sociali, di autorealizzazione e di partecipazione. Il corso è a numero chiuso, per un massimo di 15 partecipanti in ciascuna città. È richiesto l'invio di una lettera o di un video motivazionale entro il 20 gennaio all’indirizzo info@visionidelcontemporaneo.com. Il corso è gratuito, a meno di una quota di 70 euro annuali a copertura di spese assicurative e associative. Le lezioni, bisettimanali, si svolgeranno in orario 18-21. Info: 327 8223436, www.visionidelcontemporaneo.com.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2011 alle 16:14 sul giornale del 17 dicembre 2011 - 691 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, amat marche

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