Buondonno sulla cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia

1' di lettura 23/11/2011 -

Voglio esprimere la più profonda soddisfazione e il più assoluto consenso per quello che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato in riferimento al riconoscimento dei diritti di cittadini per le persone di origine straniera, interpretando un sentire diffuso.



Non a caso la Provincia di Fermo, su proposta del Consigliere Franchellucci è stata tra i primi Enti locali a votare in Consiglio l’adesione alla campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”.

Il Presidente interpreta il senso di profonda civiltà di questo Paese: gli essere umani sono tutti uguali, i bambini ancora più uguali e quelli nati in Italia sono italiani e debbono essere considerati cittadini italiani. Questo riconoscimento segnerà soprattutto un avanzamento verso il riconoscimento del diritto al voto degli stranieri. L’integrazione si fa partendo innanzitutto dal riconoscimento dei diritti di chi ha scelto di vivere in Italia o è stato spinto dalla necessità a vivere qui, diritti che naturalmente necessitano di essere riconosciuti formalmente.

Oggi la campagna “L’Italia sono anch’io” - per la quale è stato costituito un comitato provinciale e che vede già impegnate diverse associazioni nella raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare - ha un testimonial d’eccezione nel Presidente Napolitano, che non a caso coglie il valore della universalità della cittadinanza, valore che ha ispirato i nostri padri costituenti e che ritroviamo nella Carta costituzionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2011 alle 14:50 sul giornale del 24 novembre 2011 - 720 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, provincia di fermo

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