Marinangeli (IdV) sulla ulteriore razionalizzazione della scuola pubblica

Adolfo Marinangeli 3' di lettura 30/10/2011 -

Il ‘Tavolo regionale del Lazio per la difesa della scuola statale’ ha diffuso un documento sugli effetti nefasti che potrebbe provocare la Legge del 15 luglio 2011 n. 111 sul dimensionamento della rete scolastica. A questa associazione partecipa anche l’Italia dei Valori e come Coordinamento Provinciale del Fermano riteniamo utile diffonderla perché anche nella nostra Regione l’applicazione della norma creerà ulteriori danni al sistema della pubblica istruzione.



La nostra Provincia, a causa della conformazione orografica del suo territorio e della presenza di tante piccole realtà comunali, conta ancora numerose piccole strutture scolastiche che sono da sempre state un fondamentale punto di riferimento sociale e culturale soprattutto per l’area alto-collinare e montana. La ulteriore lacerazione che sarà inferta all’offerta formativa pubblica ed al tessuto connettivo sociale rappresenterà il definitivo smembramento di questo stato di cose.

L’Italia dei Valori auspica che ci sia ancora tempo e modo per evitare questo disastro.

“Le associazioni, i movimenti, le forze politiche e sociali che hanno dato vita da oltre un anno al Tavolo regionale del Lazio per la difesa della scuola statale sono ora al centro di sollecitazioni, rivolte da docenti, personale ATA, genitori e studenti, affinché il Tavolo rappresenti l’aggravio dei disagi che l’attuazione del piano di dimensionamento della rete scolastica 2012/2013 comporterebbe.

È necessario evidenziare che l’operazione ‘chirurgica’ avverrebbe su un tessuto già fortemente compromesso a livello nazionale dai tagli di questi ultimi anni.

La situazione della scuola italiana è sotto gli occhi di tutti: classi sovraffollate, riduzione del sostegno, irregolarità nelle nomine, ‘spezzatini’ delle cattedre in ogni ordine e grado di scuole, utilizzo di docenti in mansioni diverse dalle loro specifiche professionalità, mancata assunzione di precari dopo 3 anni di nomine con trasgressione plateale della normativa europea… E ancora, mancanza di risorse adeguate, richiesta pressante di contributi ai genitori per le spese di manutenzione e normale funzionamento, anche grazie ai nuovi tagli agli Enti Locali, per non parlare dell’edilizia scolastica e della messa a norma degli edifici.

Tutto questo a fronte di un incremento dei contributi finanziari, diretti e indiretti, alle scuole private!
Le regioni dovrebbero ora varare un dimensionamento scolastico recependo gli ultimi provvedimenti del governo, in particolare la legge del 15 luglio 2011 n. 111, rendendosi così corresponsabili di un vero e proprio tracollo del sistema scolastico.

Nella fattispecie si verificherebbero accorpamento di plessi distanti tra loro chilometri o difficili da raggiungere per ragioni di traffico, l’oggettiva difficoltà di gestire scuole della fascia dell’obbligo di mille alunni, divisi in più plessi, l’impossibilità di assegnare l’esonero ai vicari/e, un vero e proprio colpo di grazia al sistema d’istruzione statale, già provato da anni di tagli e interventi dissennati.. Ma le regioni sono poste dalla Costituzione a tutela del diritto allo studio, già ampiamente messo in discussione, per cui non possono applicare norme in rotta di collisione con il dettato costituzionale.

Per questa ragione chiediamo a tutti gli Enti locali, Comuni e Province, recependo le istanze reali dei territori, di mobilitarsi nei confronti della regione Lazio, affinché siano dichiarati inapplicabili gli ultimi provvedimenti del governo, difendendo così i brandelli di diritto allo studio rimasti per i propri cittadini.”


da Adolfo Marinangeli
Italia dei Valori - Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2011 alle 17:19 sul giornale del 31 ottobre 2011 - 663 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, fermo, idv, provincia di fermo, adolfo marinangeli, idv fermo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/q4c