S.Elpidio: alluvione, Mezzanotte e Gismondi hanno scritto al Presidente dell'Anci Marche

Alluvione 3' di lettura 24/09/2011 -

“A più di sei mesi dagli eventi alluvionali iniziati a decorrere dalla notte del 2 marzo 2011 che hanno causato enormi danni alle infrastrutture pubbliche e private e, nel caso del Comune di Sant’Elpidio a Mare, anche un tragico evento che ha interessato la vita di due persone, nulla è dato sapere sugli interventi finanziari che dovranno assicurare la copertura delle spese sostenute dalle nostre Amministrazioni Comunali nella fase dell’emergenza e quelle necessarie per la ricostruzione”.



Con queste parole inizia la lettera che il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessandro Mezzanotte ed il primo cittadino di Montegranaro Gastone Gismondi hanno indirizzato al Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Marche Mario Andrenacci affinché l’Anci regionale possa “farsi interprete, in tutte le sedi istituzionali, dello stato di profondo disagio in cui versano i nostri Comuni e l’urgenza di interventi finalizzati alla ripresa economica e sociale”. I due sindaci si sono incontrati nei giorni scorsi ed hanno dichiarato di aver “condiviso le ansie e le preoccupazioni dei loro cittadini e delle imprese che ad oggi attendono l’emanazione dell’ordinanza di Protezione Civile da parte del Governo che preveda lo stanziamento dei fondi necessari a far fronte alle spese sostenute a seguito dei danni causati dagli eventi atmosferici del marzo scorso”.

“Pervengono continue ed incessanti richieste ai nostri Comuni – scrivono - da parte di coloro che hanno lavorato nell’emergenza per il pagamento delle fatture emesse in ragione delle prestazioni rese. Nel contempo anche i privati cittadini, le attività produttive e le aziende agricole che hanno subìto danni restano in attesa di conoscere quale sarà l’intervento risarcitorio da parte dei pubblici poteri. La situazione nel comparto privato – proseguono - sta diventando insostenibile in quanto l’incertezza sul futuro rischia di creare più danni al tessuto sociale e produttivo rispetto a quelli, pur se spaventosi, che sono stati prodotti dagli eventi alluvionali. L’enorme lasso di tempo trascorso, la drammaticità delle condizioni in cui persistono i nostri cittadini e le attività produttive di un distretto, come quello calzaturiero, già colpito dalla difficile congiuntura economica, la necessità di dimostrare una viva e convinta solidarietà nei confronti di coloro che sono stati colpiti, come avvenuto nel recente passato in altre parti del territorio nazionale, richiedono che lo Stato e la Regione Marche – sottolineano - si assumano le rispettive responsabilità ed intervengano con urgenza. “Non è possibile attendere ancora la pronuncia della Corte Costituzionale in ordine ai ricorsi presentati avverso le disposizioni contenute nel c.d decreto “Milleproroghe”.

Si ritiene, oramai, non più rinviabile, nelle forme che lo Stato e la Regione Marche vorranno concordemente definire nell’immediatezza e alla luce della recente decisione del Parlamento, l’emanazione dell’ordinanza di Protezione Civile”. I sindaci Mezzanotte e Gismondi, ricordando al Presidente Andrenacci che di recente “l’Anci Basilicata ha potuto rappresentare alla Presidenza della Repubblica la grave situazione che caratterizza molte amministrazioni di quel territorio a seguito degli eventi alluvionali che hanno interessato anche quella regione”, concludono affermando che “le nostre Amministrazioni Comunali confidano, senza indugio, che si intervenga nel senso auspicato perché non è possibile ulteriormente sopportare una condizione che aggrava una realtà economica e sociale già duramente colpita, che sta compiendo ogni sforzo per rialzarsi con laboriosità ed encomiabile impegno e che non può essere abbandonata in questo delicatissimo frangente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2011 alle 23:28 sul giornale del 26 settembre 2011 - 826 letture

In questo articolo si parla di politica, alluvione, Montegranaro, Sant'Elpidio a Mare, Comune di Sant'Elpidio a Mare

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