L’Amministrazione Comunale interviene in merito alla questione dei depuratori

comune di fermo 2' di lettura 24/09/2011 -

L’idea di trame nascoste e accordi sottobanco non appartiene a questa Giunta e spiace che a paventare tali scenari sia un consigliere d’esperienza come Capriotti che ha rivestito un importante ruolo amministrativo nella ex giunta Di Ruscio. Tanto meno la metodologia del “fumo negli occhi”, denunciata dai consiglieri PDL Di Felice e Torresi, rientra tra le modalità operative della Giunta Brambatti.



Questa Amministrazione Comunale rimarca, con convinzione, il grossolano errore politico di chi ha voluto sostenere l’idea di realizzare un unico depuratore a San Marco, senza voler minimamente prendere in considerazione quelle che erano le osservazioni critiche mosse dall’allora minoranza in Consiglio, contraria a tale decisione.

L’impegno di questa Amministrazione è stato quello di lavorare per creare le condizioni per un percorso alternativo, condiviso tra i vari interlocutori interessati, rispetto all’ipotesi di un unico grande depuratore sulla costa, senza tuttavia incorrere nel rischio di perdere finanziamenti e con la consapevolezza dell’urgenza di adottare le misure di trattamento delle acque reflue urbane per non incorrere nelle sanzioni dell’Unione Europea. La realizzazione di un impianto più a monte, tra l’altro già progettato nel 1999 e a cui il Comune di Fermo aveva dato una prima adesione poi non più sostenuta dalla giunta Di Ruscio, consentirebbe una migliore depurazione delle acque e il loro riutilizzo nonché una reimmissione nel Tenna per un ulteriore processo di fitodepurazione in virtù di un percorso più lungo fino al mare. Acque migliori e riutilizzabili in agricoltura, nonché la difesa del mare e della costa, sono le priorità che abbiamo inteso perseguire. E ciò ha un valore economico molto rilevante, sia sul piano della salute pubblica che del turismo.

La fattibilità di questo percorso, che prevede la realizzazione di un piccolo depuratore per la zona costiera a San Marco che in prospettiva sostituirà quello di Lido di Fermo, e uno più grande dislocato all’interno del territorio comunale, è allo studio con le parti interessate. Va riconosciuta la grande disponibilità al confronto di quei soggetti, in primis il CIIP, che hanno in mano la responsabilità del progetto, nella consapevolezza che qualsiasi ipotesi di modifica migliorativa non comprometterà i finanziamenti destinati all’impianto di San Marco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2011 alle 23:19 sul giornale del 26 settembre 2011 - 559 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, Comune di Fermo, depuratore di san marco

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