Di Ruscio sulla questione del Motodromo

Saturnino di Ruscio 3' di lettura 18/09/2011 -

Ho seguito nei giorni scorsi sui media locali le varie polemiche e le diverse posizioni in merito al motodromo (i favorevoli ed i contrari). Alla luce dei risultati dell’ultimo mondiale di motocross a Monterosato, non eccezionali come lo scorso anno, ma sempre rilevanti, è evidente l’importanza dell’impiantistica sportiva, non solo per favorire la relativa pratica, ma anche per dare ai giovani spazi di sana socialità anche attraverso l’organizzazione di eventi di valenza nazionale ed internazionale.



A questo si aggiunge la promozione del territorio e la creazione di un indotto economico in termini di presenze turistiche, acquisti negli esercizi commerciali ecc. Basta dare qualche numero: 80 giornalisti accreditati da tutto il mondo, trasmissione in diretta tv in 63 paesi nel mondo ed in differita 135 nazioni, 2646 ore di trasmissioni tv, 1 miliardo di persone che a vario titolo ed in diverso modo seguono il mondiale, 150 team con una media di 15 persone per ogni scuderia per 3-4 giorni hanno soggiornato a Fermo, migliaia gli spettatori nonostante l’assenza del campione del mondo Cairoli. La realizzazione del motodromo andava in tale direzione strategica (il motocross ed il motociclismo hanno una storia importante a Fermo ed in tutta la provincia).

I ritorni dalla realizzazione di tale impianto sono evidenti ed a costo zero per la comunità. Le spese sono tutte a carico del privato. In merito al tema ambientale, attraverso le procedure di VIA e VAS, è possibile pareggiare gli impatti negativi con misure compensative (ad esempio la realizzazione di 30 ettari di bosco ed altro ancora). Inoltre già con l’ex Presidente Rossi, si era concordato di eliminare tutte le strutture non direttamente funzionali all’impianto (ad esempio quelle ricettive) per diminuire il consumo di territorio e quindi gli impatti, favorendo invece il recupero e il rilancio delle strutture già esistenti. Mi domando cosa potranno fare i nostri figli o nipoti in futuro, quali opportunità offrirà il nostro territorio? Ho letto della proposta dell’albergo diffuso. Un’idea già lanciata qualche anno fa, utile soprattutto per la riutilizzazione dei palazzi del centro storico di Fermo e per i centri storici dei comuni del fermano. Certamente non potrà avere risultati efficaci per le zone agricole periferiche.

I turisti vengono non per le strutture ma per gli eventi, per il paesaggio, la storia, il mare, gli spacci aziendali. Eppure abbiamo visto che tutto ciò non è ancora sufficiente. Credo proprio che vadano incentivate le strutture sportive per promuovere eventi, far conoscere il territorio e dare un valore aggiunto al nostro paesaggio, al mare, ai centri storici, ecc. Queste sono azioni di co-marketing su cui investire. Per quel che riguarda la creazione di un moderno centro fieristico per il territorio, ad oggi purtroppo non vedo una progettualità concreta da parte della Provincia di Fermo che si sta limitando solo a testimoniare la propria presenza ed esistenza. Al Presidente restano due anni e mezzo per dimostrare concretamente che attraverso la sua azione ha portato un reale e significativo valore aggiunto al territorio con strategie di sviluppo reali e dai risultati tangibili. Un chiaro progetto per il futuro del fermano. Ad oggi la Fabi Shoes gioca ad Ancona, il motodromo non si fa, il PTC è quello ascolano e quindi inutilizzabile, la crisi va avanti. Cosa diremo ai nostri giovani? Di andare a trovare fortuna altrove? Magari in Cina?


da Saturnino Di Ruscio
Consigliere Provinciale di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2011 alle 23:00 sul giornale del 19 settembre 2011 - 689 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, saturnino di ruscio, provincia di fermo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ps9





logoEV
logoEV