Manovra, intervento di Di Ruscio

Saturnino di Ruscio 3' di lettura 11/09/2011 -

Il Sindaco di Fermo interviene sulla manovra finanziaria e sulle conseguenze che essa potrà avere nei confronti degli enti territoriali, a cominciare dal Comune.



Ritengo inaccettabile l’idea di far pagare i “costi della politica” quasi esclusivamente agli Enti Locali, come se in questi ultimi si annidasse la causa principale della crisi economica che sta vivendo il Paese. Si è cercato di fare, come si suol dire, di ogni erba un fascio, ma così non è né potrà essere. I cittadini lo capiranno, purtroppo, sulla propria pelle, perché aumenteranno le difficoltà nell’assicurare loro qualità e continuità ai servizi che i Comuni quotidianamente erogano e, contestualmente, i Sindaci si vedranno costretti ad aumentare il costo di quei servizi. Chiamare in causa dapprima i piccoli Comuni e le Province al di sotto dei 300.000 abitanti, poi allargare il tiro a tutte le Province e continuare la scellerata politica dei tagli ai trasferimenti statali evidenzia come la classe politica al governo non sia assolutamente all’altezza del compito che le hanno assegnato gli italiani. Si arranca alla ricerca di un capro espiatorio per non affrontare seriamente problemi che si trascinano da tempo e che chiedono, oggi, una capacità di analisi e di contrasto efficaci che non possono certo risolversi nella richiesta di abolizione delle Province. Nulla in contrario ad una seria e coerente riforma istituzionale dello Stato, ma è di tutta evidenza che quanto prospettato dal Consiglio dei Ministri non va in questa direzione.

Proprio per questo l’ANCI ha indetto per giovedì 15 settembre una giornata nazionale di protesta contro la manovra economica che si realizzerà con la riconsegna al Prefetto e al Ministro dell’Interno delle deleghe in materia di anagrafe e stato civile, e la chiusura simbolica dei relativi uffici. Un atto eclatante che evidenzia la non condivisione di scelte prese lontano dai territori, distanti dagli interessi dei cittadini e che compromettono servizi essenziali. Anche il Comune di Fermo aderirà a questa protesta invitando i cittadini a prendere atto di come questa manovra si riveli iniqua e non risolutiva degli sprechi della politica: la protesta che i Comuni e l’ANCI stano facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni e il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili. Di questo parleremo sempre nella giornata di giovedì 15 settembre in Consiglio Comunale, dove sarà presentato un Ordine del Giorno che impegna Sindaco ed Amministratori a fare propria ogni modalità di denuncia e protesta legittima nei confronti della manovra finanziaria. È tempo di agire con solerzia ed efficacia per creare in primo luogo le condizioni necessarie per superare la bufera nell’immediato. Ma bisogna, contestualmente, saper anche attuare concrete possibilità di sviluppo economico e sociale in modo da garantire l’avvio di una valida ripresa del Paese.

In tutto questo ritengo l’ipotesi della soppressione della Provincia di Fermo uno scenario impercorribile. Un giudizio scevro da considerazioni di ordine emotivo, ma che fonda la propria validità sulla consapevolezza che le funzioni che oggi l’Ente provincia svolge sono indispensabili per un efficace governo del territorio. E questo non è in contraddizione con l’obiettivo di eliminare sprechi e sovrapposizioni di Enti, alcuni dei quali inutili, o di ridurre i costi della politica, a partire però da quelli eccessivi del nostro Parlamento".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2011 alle 18:52 sul giornale del 12 settembre 2011 - 726 letture

In questo articolo si parla di fermo, Comune di Fermo, saturnino di ruscio, manovra finanziaria





logoEV
logoEV