Occupazione: rapporto di Confartigianato, in Italia senza lavoro 1.183.000 giovani under 35

3' di lettura 31/08/2011 -

L'Italia ha il record negativo in Europa per la disoccupazione giovanile: sono 1.138.000 gli under 35 senza lavoro. A stare peggio i ragazzi fino a 24 anni: il tasso di disoccupazione in questa fascia d'età è del 29,6% rispetto al 21% della media europea.



La situazione del mercato del lavoro nel nostro Paese è fotografata in un rapporto dell'Ufficio studi di Confartigianato in cui si rileva che tra il 2008 e il 2011, anni della grande crisi, gli occupati under 35 sono diminuiti di 926.000 unità. Se a livello nazionale la disoccupazione delle persone fino a 35 anni si attesta al 15,9%, va molto peggio nel Mezzogiorno dove il tasso sale a 25,1%, pari a 538.000 giovani senza lavoro. In un contesto di questo tipo la regione Marche si distingue come una delle regioni in cui il tasso di disoccupazione nelle fasce d’età di riferimento è relativamente più basso: nella fascia d’età 15/24 anni si attesta sul 15,7% per abbassarsi all’8,4% nella fascia d’età 25/34. In media, il tasso di disoccupazione 15/34 anni è del 10%. Il fermano rientra nella media regionale e ciò, rispetto ad altre province d’Italia, fotografa una situazione più soddisfacente.

“Nel territorio fermano i dati relativi alla disoccupazione giovanile, considerando la fascia d’età che va dai 15 ai 34 anni – osserva il Presidente di Confartigianato Imprese Fermo, Luca Soricetti – rendono l’idea di una zona in cui i giovani riescono a trovare lavoro ed i settori in cui maggiormente si indirizzano sono vari. Dal calzaturiero al settore della moda passando per il turismo: i nostri giovani, rispetto a colleghi di altre regioni, hanno maggiori occasioni e riescono a trovare più facilmente lavoro. Questo non vuol dire che non ci siano difficoltà ma, nei confronti di altre regioni d’Italia, possiamo dire di registrare una situazione meno drammatica”.

Puntare sui giovani, tra l’altro, è una politica nella quale Confartigianato crede molto. Ne è il fatto che i rappresentanti locali dell’associazione sono tutti molto giovani: dallo stesso Soricetti al presidente dei Giovani Imprenditori Andrea Sassetti fino al Delegato Interprovinciale all’Innovazione delle Imprese, Luca Torresi. In un contesto di questo tipo, il rapporto di Confartigianato rivela paradossi tutti italiani sul fronte dell'istruzione e della formazione che prepara al lavoro. Per l’anno scolastico 2011-2012, infatti, è previsto un aumento del 3% degli iscritti ai licei e una diminuzione del 3,4% degli iscritti agli istituti professionali. Nel frattempo, le imprese italiane, nonostante la crisi, denunciano la difficoltà a reperire il 17,2% della manodopera necessaria.

“Quello della formazione di personale specializzato è una nota dolente nel nostro territorio – aggiunte Soricetti – ed auspico, da qui in avanti, un maggiore coordinamento tra gli istituti di formazione professionale e le aziende, siano esse artigiane o di grandi dimensioni. Un coordinamento che potrà portare a reciproci vantaggi: occasioni di lavoro per i giovani adeguatamente formati e una risposta concreta sul fronte della carenza di manodopera specializzata per le aziende”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2011 alle 18:30 sul giornale del 01 settembre 2011 - 676 letture

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