Aziende alluvionate in difficolta', ripartite a stento con le propie forze, ora rischiano la chiusura

Alluvione 2' di lettura 22/07/2011 -

Il 15 Luglio 2011 presso l’oratorio di Santa Maria a Mare c’è stato un incontro con una parte delle aziende colpite dall’alluvione del 2 Marzo scorso.



Erano presenti: Garden Idea Verde, Falegnameria Verdecchia, Tomassini Carni, Veroxal, Color Group, Fedeli Gru, Azienda Agricola Corradi Paolo ed infine l’Azienda Agricola “La Collina”. L’incontro è stato organizzato dal Comitato Vallata Ete Vivo dietro la spinta di alcuni rappresentanti delle attività produttive locali. Dalla discussione è emersa la volontà di cooperare concretamente per fare fronte comune e portare all’attenzione delle amministrazioni locali, regionali e centrali le necessità e i diritti delle aziende colpite dall’ultimo evento alluvionale. Certi che questa proposta iniziale raccoglierà nelle prossime settimane l’adesione di tutte le aziende ed attività produttive vittime dell’alluvione scorsa e delle esondazioni dei mesi precedenti.

Se l’evento del 2 Marzo scorso è stato classificato come “calamità naturale” allora le amministrazioni competenti devono adoperarsi velocemente per trovare i fondi e risarcire tutti gli attori coinvolti rispettando i tempi del mercato reale e non quelli della burocrazia o della politica. Non è accettabile avere nello stesso paese, quale l’Italia, una considerazione differente ed un trattamento diseguale per le aziende di regioni diverse. Il riferimento è all’aiuto tangibile e tempestivo, aggiungiamo giusto e doveroso, che hanno avuto le aziende vittime dell’alluvione nella regione del Veneto. Il rimpallo delle responsabilità tra Governo e Regione Marche è un gioco che deve smettere al più presto e che danneggia solo chi deve far fronte ai danni subiti. Chiediamo alla Provincia di Fermo, alla Regione Marche e al Governo di trovare le risorse necessarie per la copertura dei danni e la completa messa in sicurezza dell'alveo affinchè non si ripetino tali eventi. Inoltre sollecitiamo i parlamentari e senatori eletti nella sezione Marche di farsi portavoce dei diritti legittimi delle nostre aziende, ricordando che nel nostro paese non esistono solo le aziende del Nord o del Sud.

Al contrario se l’evento del 2 Marzo scorso non è stato classificato come “calamità naturale” allora le amministrazioni responsabili dovranno risarcire i danni cagionati. Un’azione collettiva legale potrebbe essere l’unico sbocco per far valere i propri diritti.

Una linea comune ed efficace dovrà essere valutata e concordata nelle prossime settimane tra tutte le aziende danneggiate. Sono passati quattro mesi dall’alluvione e le difficoltà post-alluvione si stanno trasformando purtroppo in criticità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2011 alle 17:52 sul giornale del 23 luglio 2011 - 791 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitato Vallata Ete Vivo

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