Di Ruscio: l'aggressione è stata strumentalizzata

Saturnino Di Ruscio 3' di lettura 03/07/2011 -

Spiace constatare come un atto criminoso, provocato da delinquenti, al quale tutti noi esprimiamo il nostro più forte dissenso e condanna, venga invece strumentalizzato politicamente dalla sinistra, alla presenza delle più alte cariche cittadine.



Una strumentalizzazione soprattutto verso la passata amministrazione della quale sono stato Sindaco. Amministrazione che si è caratterizzata per una attenzione fortissima verso la legalità, la sicurezza e il dialogo interculturale. Non è un caso che la città di Fermo abbia ricevuto il premio come 2° classificata in Italia, dopo Reggio Emilia, per il dialogo interculturale.

Insieme ai nostri uffici ed alle forze di polizia abbiamo aperto sportelli per gli extracomunitari per agevolare la loro presenza in città, tanti progetti realizzati con i nostri servizi sociali e con l’Ambito 19, fiore all’occhiello della nostra regione preso ad esempio da altre realtà. Abbiamo avviato collaborazioni con quasi tutte le parrocchie fermane per promuovere attività sportive, ricreative e sociali per i nostri giovani, oltre che l’inserimento nel mondo del lavoro. Iniziative che sono state sotto gli occhi di tutti. Abbiamo aperto centri sociali per giovani e non, dove non si fa scuola di partito.

Respingo al mittente le gravissime accuse rivolte da chi asserisce che il fatto criminale è “il frutto di un clima costruito dalla passata amministrazione”. Non vorrei invece che atti di arroganza da parte di alcuni possano, quelli si, provocare un ritorno al passato. Ed è gravissimo dire che in questa città non ci siano locali per giovani, e che invece un immobile sia stato affidato a ragazzi che ne fanno una sede per ‘l’apologia del fascismo’ o che la passata amministrazione abbia “sdoganato” dei giovani per fini elettorali. Ricordo ai ‘campioni di dialogo’ che si ‘sdoganano’ i pacchi e non gli esseri umani. Sono frasi di una gravità inaudita che ci riportano indietro di molti anni e che mostrano, queste si, segnali di insofferenza verso chi non la pensa allo stesso modo. A Fermo ci sono spazi per giovani, per una sana educazione e non per lo sballo. Nell’immobile incriminato, così come lo sarebbero i giovani che lo frequentano, si organizzano iniziative contro la droga, per il rispetto delle altre culture, con tanto di poster di Che Guevara all’interno della sede.

L’amministrazione da me rappresentata ha mostrato il massimo rispetto verso tutti i cittadini comunitari ed extracomunitari. Abbiamo promosso un gemellaggio con la città albanese di Berat ed altre comunità per avvicinare le nostre popolazioni e superare il clima di diffidenza e la cittadinanza onoraria albanese a me conferita sta a dimostrare il lavoro fatto. Abbiamo organizzato partite di calcetto con le comunità extracomunitarie locali. Tante le iniziative promosse sul dialogo interculturale, la puntuale organizzazione di ricorrenze come la giornata della memoria e le feste nazionali rivitalizzate con la presenza e testimonianza di giovani.

In riferimento alla presunta denuncia presentata nei confronti di un certo Tizi, che non conosco, rispondo che l’unica denuncia da me presentata qualche tempo fa (non ricordo di preciso quando), fu contro ignoti per ignobili frasi riportate su internet da una fantomatica associazione che non so a chi faccia capo. Spero invece che il clima di serenità e pacificazione che ha caratterizzato la città di Fermo in questi dieci anni rimanga tale e non ne venga instaurato uno intimidatorio e di sospetti. Spero infine che i colpevoli dell’aggressione vengano identificati e condannati quanto prima.


da Saturnino Di Ruscio
Consigliere Provinciale di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2011 alle 17:01 sul giornale del 04 luglio 2011 - 813 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, saturnino di ruscio, provincia di fermo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/mS2





logoEV
logoEV