Anche Amandola ed i Sibillini protagonisti nel film 'L'Erede'

2' di lettura 30/06/2011 -

Dopo un anno e mezzo di riprese è pronto per la "prima" nelle sale cinematografiche della Regione il film “L’Erede”, opera prima del regista Michael Zampino e girato interamente nelle Marche, tra i Monti Sibillini ed i Monti Azzurri.
 



Un thriller psicologico ambientato tra Sarnano ed Amandola, dove l’entroterra marchigiano farà da sfondo alla sceneggiatura scritta dallo stesso Zampino e da Ugo Chiti (che ha lavorato anche a “Gomorra”). Il film vede il contributo della Marche Film Commission, organismo regionale costiuito proprio per promuovere il territorio attraverso la cinematografia. “L’Erede” sarà a tutti gli effetti il primo lungometraggio scritto, diretto e girato all’interno del territorio regionale. “Un’esperienza pilota”, la definisce Raimondo Orsetti, dirigente Cultura ed Internazionalizzazione della Regione. “L’Erede” potrebbe infatti essere il punto di partenza per l’attività della fondazione Marche Cinema Multimedia, che verrà fondata entro l’estate. “Servirà per riflettere sulle potenzialità cinematografiche della Regione – dice Orsetti – Ad oggi ci sono comunque i prseupposti per una presenza importante delle Marche nel mondo delle produzioni audiovisive”.

L’anteprima nazionale del film è stata fissata per questa sera al Teatro La Fenice di Amandola, il borgo dei Sibilinni che insieme a Sarnano ha fornito alla troupe assitenza logistica e il comprensorio montuoso dell’entroterra come set naturale per le riprese. “E la location è importantissima – spiega il regista Zampino – perché essa stessa contribuisce alla scrittura del film, alla sceneggiatura”. Ma le Marche sono presenti anche nel cast con Tresy Taddei, attrice e circense della famiglia Takimiri che da anni si è stabilita a Montegranaro. La giovane attrice, entrata in pianta stabile nel cast della serie “Un medico in famiglia”, sarà la protagonista del film insieme ad Alessandro Roja (“Incantesimo 7” e “Romanzo Criminale”) e Guia Jelo (“Il Commissario Montalbano”).

Costato 700mila euro (80mila dei quali reperiti dalla Marche Film Commission), la pellicola sarà distribuita in 15 copie. “Si tratta di un ottimo risultato per un film di debutto – commenta soddisfatto – e contiamo di ottenere ulteriori successi in Italia, dopo i buonissimi riscontri che abbiamo ottenuto all’estero”. Ed un primo risultato positivo viene registrato anche dalla Regione Marche: Anna Olivucci, responsabile della Film Commission, parla di “almeno 130mila di indotto diretto legato alla realizzazione del film. Ci sarà poi il ritorno d’immagine, difficile da quantificare, ma che non sarà indifferente per il nostro territorio regionale”.








Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2011 alle 16:41 sul giornale del 01 luglio 2011 - 1036 letture

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