Porto S.Elpidio: il libraio di Selinunte

3' di lettura 09/06/2011 -

L’ambito XX e i Centri socio-educativi della zona hanno organizzato per Sabato 11 giugno presso il Teatro delle Api lo spettacolo “Il libraio di Selinunte”, liberamente tratto dall’omonimo testo di Roberto Vecchioni.



Andranno in scena 70 persone, di cui 47 utenti con disabilità neuropsicofisiche e psichiatriche che frequentano i centri “Cittadella del Sole”, “Dopo di noi” e “La Serra”; i quali, come spiega la Coordinatrice Generale Mariella Antognozzi, “si occupano di far rimanere attive e potenziare quanto possibile le abilità della persona”. Per fare ciò si avvalgono di risorse sanitarie e sociali codificate da laboratori educativi, di cui uno è stato quello teatrale, che si è evoluto in spettacolo.
“Non si tratta di un lavoro adattato sulle potenzialità dei diversamente abili – ci tiene a sottolineare la regista Roberta Fonsato -‘Il libraio di Selinunte’ è uno spettacolo a tutti gli effetti, e loro sono veri attori”. Sono stati infatti gli utenti a creare il copione, le scenografie, gli oggetti di scena e a contribuire ad un processo artistico armonico di grande professionalità. “La loro convivenza scenica – continua la regista- è stata immediata, mentre spesso tra attori professionisti non lo è”.
Per quanto riguarda la parte terapeutica, uno degli obiettivi del Centro “Cittadella del Sole”, la Coordinatrice e la Referente Servizi Stefania Santarelli si ritengono più che soddisfatte. “Ora lo scopo – annuncia la Santarelli – è quello di far divenire lo spettacolo un appuntamento annuale”. Si ringrazia il Sindaco per la concessione gratuita del teatro.

“Il librario di Selinunte” regia Roberta Fonsato
Sabato 11 giugno, Teatro delle Api

I Centri socio-sanitari
Il “Centro Cittadella del Sole”, nato da solo un anno a Porto S.Elpidio, svolge ogni tipo di attività laboratoriale, dalla creazione di gioielli a laboratori di falegnameria, intaglio, informatica e psicomotricità; spesso i corsi si svolgono in piccoli gruppi, ma i tutor danno molta importanza anche al lavoro diretto col paziente, di tipo uno a uno.
“La Serra” è un centro socio-educativo riabilitativo attivo da 25 anni a Casette d’Ete, ospita più di 30 persone con disabilità neurologiche e psichiatriche.

Roberta Fonsato
E’ attrice, pedagoga e regista teatrale. Ha una formazione specifica nel teatro sociale, tra cui: Teatro Nucleo di Ferrara (Italia), CETT (Centro per il teatro nelle terapie) in collaborazione con l'Università di Ferrara, sul tema del disagio sociale e Teatro Integrato Internazionale presso l’Accademia delle arti espressive di Roma (Italia). Da dieci anni tiene laboratori teatrali per portatori di disagi psichici e fisici e corsi di formazione.
Collabora con il Teatro Reginald, il Centro di Drammaterapia di Torino e l’Associazione Universitaria Interamericana di Caracas (Venezuela).
Coordina diversi progetti in ambito di teatro e psichiatria e intercultura.
Ha condotto laboratori all'estero: Etiopia (Africa), La Habana (Cuba), Argentina.

La metodologia seguita per la creazione dello spettacolo, su cui si basano i laboratori propedeutici basici, prende spunto da quella del Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal. Il TdO è un metodo di lavoro che usa il linguaggio teatrale ed è orientato a capire e trasformare la realtà quotidiana delle persone che lo attraversano. Il linguaggio teatrale è considerato da Boal una caratteristica dell’uomo per eccellenza perché amplifica la capacità tipicamente umana di vedersi in azione, di pensarsi. Teatro inteso come uno spazio transazionale dove si può sperimentare liberamente, sia dentro di sé che nelle relazioni con gli altri.
Lo sfondo teorico è costituito dalla pedagogia di Paulo Freire, da alcuni assunti del psicodramma di Moreno, dalle ricerche teatrali di Stanislavskij e Brecht.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2011 alle 17:15 sul giornale del 10 giugno 2011 - 808 letture

In questo articolo si parla di attualità, porto sant'Elpidio, Comune di Porto Sant'Elpidio

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