La Società Operaia festeggia Garibaldi e l’Unità d’Italia

2' di lettura 05/06/2011 -

“La festa che abbiamo sempre sognato per questi 150 anni dell’Unità d’Italia, in attesa di festeggiarne altrettanti, nel 2014, per il nostro Sodalizio.” Questo il commento della Presidente della Società Operaia di Fermo, Mila Basili, all’indomani della bellissima cerimonia tenutasi venerdì scorso lungo via Perpenti e nei locali della storica associazione fermana.



In tanti hanno voluto rendere omaggio all’impegno della Società Operaia per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia, a cominciare dal Prefetto di Fermo, Emilia Zarrilli che, nonostante le fatiche di questi giorni per la Festa della Repubblica e l’inaugurazione ufficiale della Prefettura, non ha voluto mancare allo scoprimento della lapide dedicata a Garibaldi restaurata grazie proprio al Sodalizio fermano: nel gennaio del 1849 l’Eroe dei due Mondi soggiornò a Fermo in una delle stanze di Palazzo Mancini, probabilmente mentre si stava recando a Roma.

Quella targa fu voluta, come scritto quando venne apposta nel 1882 sulle mura esterne di Palazzo Mancini, dalle società cittadine fermane con a capo l’Operaia per eternare il ricordo di questo passaggio di Garibaldi.

La cerimonia è poi proseguita nei locali dell’associazione dove è stato presentato un quadro restaurato di ottima fattura raffigurante Garibaldi e una giubba garibaldina appartenuta a Pietro Basili donata alla Società Operaia di Fermo dalla famiglia Ermelli Cupelli. Dopo i saluti degli assessori alla cultura del Comune e della Provincia di Fermo, Trasatti e Buondonno, e gli interventi di Antonio Cuccù, Nunzio Nunzi, Alberto Ermelli Cupelli e Fabrizio Emiliani è salito sul palco il prof. Severini dell’Università di Macerata per un interessante intervento sul Risorgimento e l’Unità d’Italia nel Fermano gettando una nuova luce sulla figura del regio commissario per le Marche, Lorenzo Valerio, ingiustamente dimenticato.

A seguire una straordinaria esibizione degli allievi della classe di canto del Conservatorio Pergolesi diretta dalla prof.ssa Rosella Marcantoni, che hanno affascinato il pubblico con una serie di inni risorgimentali e con l’inno di Mameli, distribuito come omaggio ai presenti e cantato da tutti.

“Il prossimo appuntamento per i 150 anni dell’Unità d’Italia, dopo quello commemorativo appena svoltosi e quello cinematografico tenutosi nei giorni scorsi ed affidato alla sapiente ricostruzione del socio Fabrizio Concetti, sarà una cena risorgimentale che abbiamo in animo di organizzare per il mese di novembre. Appronteremo menù originali ed avremo attori in costume chiamati ad interpretare la parte degli eroi del Risorgimento, da Cavour a Garibaldi”. Queste le parole conclusive di una giornata davvero speciale affidate al vice presidente della Società Operaia, Carlo Pagliacci.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2011 alle 15:42 sul giornale del 06 giugno 2011 - 1918 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Società Operaia di Ferm

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