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comunicato stampa

Porto Sant'Elpidio: la città accoglie i rifugiati libici

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dal Comune di Porto Sant\'Elpidio
www.comune.porto-sant-elpidio.ap.it

Venerdì pomeriggio sono arrivati in città sei rifugiati libici. Ospiti alla Casa del Volontariato, negli alloggi messi a disposizione della Caritas, hanno subito trovato accoglienza e solidarietà. “Un gesto di grande altruismo della città di Porto Sant’Elpidio -ha spiegato il sindaco di Porto Sant’Elpidio e il Presidente dell’Anci Marche Mario Andrenacci- che ancora una volta si è schierata in prima linea verso coloro che hanno bisogno d’aiuto.

“Un gesto di grande altruismo della città di Porto Sant’Elpidio -ha spiegato il sindaco di Porto Sant’Elpidio e il Presidente dell’Anci Marche Mario Andrenacci- che ancora una volta si è schierata in prima linea verso coloro che hanno bisogno d’aiuto. Dopo l’esperienza dei terremotati abruzzesi, accolti nelle nostre strutture ricettive in seguito al sisma che nel 2009 ha colpito la loro regione, abbiamo di nuovo voluto dimostrare che la nostra è una città che crede nell’accoglienza solidale. Quelli arrivati a Porto Sant’Elpidio sono tutti profughi del nord Africa di nazionalità libica. Un numero esiguo di immigrati che distribuito in più comuni permette di far fronte, come regione Marche, alla grande emergenza umanitaria che si è creata in seguito alla guerra scoppiata in Libia. Una soluzione che ha visto la nostra regione protagonista, alla quale abbiamo dato subito il nostro assenso per accogliere i rifugiati. Sono fermamente convinto che il problema degli sbarchi dei profughi non può essere risolto soltanto con leggi punitive.

Al contrario, è necessario rimboccarsi le maniche e offrire sostegno a questa gente bisognosa d’aiuto. Quelli giunti nella nostra regione sono stati preventivamente sottoposti ad uno screening, che ha permesso di vagliarne il diritto alla protezione. A Porto Sant’Elpidio i rifugiati sono stati sistemati negli alloggi messi a disposizione della Cartitas alla Casa del Volontariato, la nostra città ha fatto da centro di smistamento di questo primo gruppo di persone che è appena arrivato, al quale nei prossimi giorni, nel territorio marchigiano, se ne aggiungeranno altri. Questi nuovi arrivati potranno essere accolti anche in strutture ricettive di vario genere, opportunamente valutate e censite. Dobbiamo aprirci agli altri, anche politicamente parlando, perché è il momento di mostrare spirito umanitario e generosità verso gente che ha subito il trauma della guerra. Le istituzioni infatti hanno il dovere di proteggere i rifugiati, dimostrando in maniera concreta cosa significa solidarietà e condivisione”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2011 alle 18:34 sul giornale del 18 aprile 2011 - 1178 letture