Sant'Elpidio: commozione a Livorno per le vittime del rogo del Moby Prince

1' di lettura 11/04/2011 -

Una commemorazione toccante, in cui si è rinnovato l’appello da parte dei rappresentanti istituzionali e dei familiari delle vittime a proseguire nella ricerca della verità per trovare le reali responsabilità sulla tragedia che la sera del 10 aprile del 1991 si consumò al largo del porto di Livorno, dove la nave traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo.



Nel rogo morirono 140 persone, fra cui una giovane coppia di sposi, Giuseppina Granatelli di Sant’Elpidio a Mare ed il marito Bruno Fratini (originario di Morrovalle).

Per ricordare le vittime della tragedia, domenica 10 aprile, nel giorno del 20° anniversario dall’accaduto, si è tenuta nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale a Livorno una cerimonia commemorativa organizzata dalla Regione Toscana, dal Comune, dalla Provincia di Livorno e dall’Associazione Moby Prince “140”, alla quale, come ogni anno, ha preso parte la Città di Sant’Elpidio a Mare. A rappresentarla il Presidente del Consiglio Comunale Norberto Clementi, insieme al messo comunale Gianni Pichierri.

“Abbiamo voluto fare memoria di chi perse la vita in quella tragedia fra cui due nostri concittadini – ha dichiarato Clementi – ma soprattutto, unendoci al dolore ed al desiderio dei familiari, abbiamo auspicato che le ricerche sull’accaduto portino preso a fare piena luce su quanto successe quella notte”. Al termine della cerimonia, a cui ha partecipato anche Adolfo Granatelli, fratello di Giuseppina, sono stati letti i nomi delle vittime e gettate delle rose in mare.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2011 alle 18:07 sul giornale del 12 aprile 2011 - 1019 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sant'Elpidio a Mare, Comune di Sant'Elpidio a Mare, moby prince

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