Rapagnano: fatture false per 255 mila euro, denunciato un imprenditore cinese

guardia di finanza 1' di lettura 05/04/2011 -

La Guardia di Finanza di Fermo, nel corso di un'attività di polizia economica e finanziaria, ha scoperto un nuovo imprenditore cinese che avrebbe utilizzato fatture false per un importo di 255 mila euro per abbattere smodatamente le tasse dovute al Fisco.



C.D., 33enne titolare di un tomaificio a Rapagnano, come nel caso degli altri connazionali, avrebbe utilizzato la stessa tecnica: fatture false per abbattere le tasse dovute al Fisco, nascondendosi dietro il paravento di un impianto contabile apparentemente ineccepibile istituito, conservato ed aggiornato scrupolosamente.

Le fatture contestate dai Finanzieri all'imprenditore cinese, per un importo complessivo di 255 mila euro, farebbero riferimento a 5 annualità d'imposta e tutte rigorosamente registrate nella contabilità del tomaificio. Pertanto il 33enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Fermo con l'accusa di “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”. Sul fronte amministrativo, invece, quale titolare di una ditta individuale, è stato segnalato agli Uffici Finanziari per l’assoggettamento a tassazione dei 255 mila euro di costi fittizi indicati nelle dichiarazioni, il recupero dei 60 mila euro di violazioni all’I.V.A. e l’applicazione delle relative sanzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2011 alle 19:53 sul giornale del 06 aprile 2011 - 981 letture

In questo articolo si parla di cronaca, guardia di finanza, Sudani Alice Scarpini, Rapagnano, fatture false

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