Di Pietro a sostegno dellla candidata a sindaco Nella Brambatti

3' di lettura 19/03/2011 -

“Fermo è una città cara perché qui ho trascorso alcuni anni della mia formazione scolastica e sono sicuro che la candidata a sindaco Nella Brambatti saprà fare un ottimo lavoro essendo una persona seria e onesta. Vogliamo aiutarla a vincere e convincere con l’arma della trasparenza”.



Con queste parole il leader dell’Idv Antonio Di Pietro ha sostenuto la candidata del centro sinistra che si è detta “orgogliosa e consapevole dell’impegno necessario per ricoprire la carica di sindaco, considerando che il comune è il primo ente che si trova a dialogare con i cittadini e a dover dare loro risposte. Tra le cose concrete da fare - ha aggiunto la Brambatti – c’è sicuramente la valorizzazione della cultura e del sapere con interventi mirati per la scuola”.

Presenti all’incontro anche il coordinatore regionale Idv, on. David Favìa, il coordinatore provinciale di Fermo Adolfo Marinangeli e il coordinatore provinciale giovani Tiziano Vagnoni del quale l’on Di Pietro ha sottolineato la presenza: “Abbiamo bisogno di giovani e di linfa nuova. Vogliamo arrivare pronti alle prossime amministrative per presentare ai cittadini persone di valore e programmi chiari”.

Sulle alleanze il leader dell’Idv ha le idee chiare. “Non abbiamo idee preconcette su altri partiti. L’importante è che l’area sia quella riformista e che i programmi siano chiari e condivisi dall’inizio per evitare ambiguità e problemi di governabilità successivi”.

E poi sull’alluvione e la mancanza di soldi per intervenire annunciata dal governo. “I soldi per fare tutto non ci sono - spiega il leader dell’Idv – ed è per questo che bisogna individuare delle priorità. Il problema è che questo governo fa tagli trasversali senza capire che non si può tagliare su tutto. Non si possono dare 5 miliardi alla Libia e poi dimenticarsi della popolazione colpita dal maltempo che lotta per rimettersi in piedi”.

E quindi sulle proposte dell’Idv e i quesiti referendari proposti come cavalli di battaglia del partito. “Il nucleare è una tecnologia vecchia ormai e troppo pericolosa per i frutti che offre. E per quanto riguarda l’acqua pubblica non bisogna essere comunisti per sostenere che questo bene deve rimanere di tutti, basta aver letto il vangelo. E infine il legittimo impedimento è l’ennesima iniziativa ad personam che distoglie il lavoro del Parlamento dalle questioni serie e urgenti del Paese. Bisogna smetterla di utilizzare le istituzioni per i propri comodi. Il fatto è che Berlusconi non si dimetterà mai e quindi bisogna sconfiggerlo con le armi della democrazia e questo referendum è l’occasione. Per questo l’election day è tanto osteggiato dal governo che per paura del raggiungimento del quorum preferisce tener separate le due date e bruciare 350 milioni che sarebbero invece utilissimi per le regioni alluvionate tra cui le Marche”.

Parlando infine di politica internazionale. “Per quanto riguarda la Libia la posizione dell’Idv è questa: noi rispetteremo il mandato Onu e chiederemo che l’Italia si adegui. Bisogna difendere il popolo libico dal suo carnefice ed è necessario che il parlamento si riunisca per impugnare e revocare quel trattato che, finché vigente, impedisce al nostro paese di rispettare accordo Onu, più importante di quello fato con un rais senza vergogna”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2011 alle 18:26 sul giornale del 21 marzo 2011 - 910 letture

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