Porto San Giorgio: giovani e lavoro, un rischio educativo

stage e lavoro 3' di lettura 17/02/2011 -

Il tema del rapporto tra giovani e lavoro è una delle emergenze più forti che viviamo in questo periodo. La crisi degli ultimi anni sta provocando una profonda ristrutturazione della nostra economia locale in cui alcune imprese hanno accettato la sfida del cambiamento e imboccato la strada di un nuovo sviluppo, mentre molte altre sono ferme destinate ad uscire dal mercato.



In questo contesto, l’entrata nel mondo del lavoro si rivela più complessa, soprattutto per i giovani. Nonostante ciò il nemico più grande a questo ingresso non è ravvisabile nelle difficoltà economiche del momento, che, come sopra detto, sono evidenti, ma in una cultura che ha pervaso la nostra società che ha indebolito la forza del singolo io, la sua determinazione e capacità di sostenere un rapporto positivo con la realtà. La prima vittima di questa cultura è il giovane che cerca di costruire il proprio futuro. La realtà viene percepita come ostile, il desiderio è fragile e ridotto, i sogni, per lo più dettati dalla mentalità dominante, si infrangono alla prima difficoltà e ci si avvita in un lamento deresponsabilizzato vivendo ancora di rendita rispetto a quanto la generazione precedente ha accumulato.

Il mondo adulto ha passato e continua a trasmettere questa posizione ai giovani che oltre alla difficoltà di entrare nel mondo del lavoro mostrano di conseguenza altri segni evidenti di disagio. Tutto ciò però non descrive tutta la realtà e c’è una parte di mondo adulto che continua a trasmettere un’altra posizione, caratterizzata in primo luogo da una certezza che ravviva il desiderio profondo di ciascuno. Nella realtà è presente una risposta al desiderio di ciascuno che può essere scoperta accettando la sfida di mettersi in gioco. Il lavoro è la modalità attraverso cui si dialoga con la realtà e quindi è il luogo privilegiato di un percorso umano in cui ciascuno prende progressivamente consapevolezza di sé acquisendo delle abilità e sperimentando che attraverso la responsabilità del proprio personale apporto al lavoro si compie la propria umanità. Questa è una modalità che si trasmette da padre in figlio, da uomo a uomo e la vediamo in atto sul nostro territorio in piccole e grandi opere. La rete di imprenditori e persone solidali è un movimento all’opera che possiamo osservare nell’accompagnamento dei giovani per la ricerca del lavoro. E' quella rete attraverso il Centro di Solidarietà della Cdo che avviene o nel tutoraggio ai progetti di nuove imprese che i giovani hanno presentato per il progetto Colombo della Provincia, o in altre misure che ci sono a livello regionale e nazionale.

Tale movimento lo vediamo parimenti nella disponibilità di imprenditori a coinvolgere giovani attraverso l’uso delle borse lavoro e dei tirocini che sono tappe fondamentali nella costruzione di questo percorso lavorativo, sino ad arrivare alle collaborazioni che sono in corso tra imprese e scuole in percorsi di alternanza scuola-lavoro. Certamente oggi il recupero del valore della manualità del lavoro e quindi della formazione professionale costituiscono un punto strategico per questo avviamento al lavoro di tanti ragazzi. Un necessario connubio tra educazione e formazione può svolgere una decisiva funzione sociale, il sostegno pertanto ai tentativi in essere e a nuovi che direttamente reti di imprenditori e persone vorranno promuovere in tale settore assumono una priorità assoluta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2011 alle 17:42 sul giornale del 18 febbraio 2011 - 749 letture

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