Porto S. Giorgio: Palasavelli, lettera aperta del sindaco

andrea agostini 4' di lettura 12/02/2011 -

Lettera aperta del sindaco Andrea Agostinin sulla questione del Palasavelli.



Egregi Consiglieri e Assessori,

nella giornata di sabato è stato disposto l’avvio da parte degli uffici comunali delle operazioni di liberazione del Palasavelli da cose che l’ex gestore, pure che intimato e pure che gli sia stata concessa una dilazione, ha inteso non rimuovere. Nonostante l’interruzione di ieri pomeriggio causata dall’invasione arbitraria della proprietà pubblica da parte dell’ex gestore, che ha visto persino l’intervento della radiomobile dei Carabinieri, reato procedibile di ufficio, le operazioni stamane si svolgono regolarmente, anche se i Carabinieri sono dovuti intervenire nuovamente per identificare coloro che all’esterno dello stabile facevano riprese video dei dipendenti comunali al lavoro.

I fatti attraverso i quali si è arrivati all’epilogo di una vicenda che ha fortemente e troppo lungamente danneggiato non solo l’economia, la capacità di azione, ma anche l’immagine del Comune di Porto San Giorgio, sono i seguenti: 1) provvedimento dirigenziale del 26/7/10 di risoluzione del contratto di concessione per la gestione del Palas per mancato pagamento di circa 50.000 euro e inadempimenti vari nella gestione; 2) le problematiche emerse nel rapporto, oltre al mancato pagamento dei canoni dai quali derivava automaticamente la risoluzione della concessione, registrate in corso di tempo consistono nel fatto che: a) mai l’ex gestore ha dato al Comune proprietario, come suo obbligo, copia delle chiavi della struttura per i necessari sopralluoghi; b) ha inadempiuto agli obblighi di sicurezza, tanto da essere io costretto ad assumere ogni responsabilità sulla mia persona per consentire lo svolgimento di due partite della Sutor, che altrimenti non avrebbero potuto disputarsi; b) egli ha resistito allo svolgimento di iniziative nelle giornate di diritto del Comune, fino addirittura a dovere subire il Comune una causa per il concerto della Amoroso; c) il Comune ha pure subito pignoramenti da parte di creditori dell’ex gestore; d) l’ex gestore da concessione doveva fornire garanzia fideiussoria per eventuali suoi inadempimenti; il Comune è in causa presso il tribunale di Roma con il garante, il quale asserisce che l’ex gestore non è assicurato per non avere pagato il premio, ma cionostante il Comune ha agli atti quietanza di pagamento; chiaramente laddove dovesse derivare la falsità della quietanza o la veridicità della stessa a fronte però di un mancato pagamento del premio, il Comune si tutelerà anche in sede penale per essere stato truffato e indotto in errore mantenendo in vita il rapporto concessorio.

3) il 10 settembre il tribunale di Fermo rigetta il ricorso ex art.700 cpc del Comune per difetto di giurisdizione e condanna l’ente al pagamento delle legali di controparte; per comporre la vicenda allora il 22 settembre matttina incontro nel mio ufficio oltre l’assessore Salvatelli, l’avvocato dell’ex gestore e il D.G. della Sutor; richiedo il pagamento immediato con assegno circolare dei debiti tutti, nell’attesa poi che i legali perfezionino una transazione che avrebbe dovuto vedere la restituzione della gestione a fronte della rinuncia di controparte a tutti i contenziosi con l’assunzione di tutte le spese legali e il riconoscimento espresso e gratuito, quindi comprensivo anche delle utenze (luce, aria condizionata ecc.), dell’utilizzo del Palasavelli per le iniziative comunali; mai l’assegno è pervenuto nella disponibilità del Comune, mai controparte ha proposto per iscritto l’accettazione delle suddette condizioni; 4) il 2 ottobre uno sponsor, Alfredo Gattafoni, si lagna con me per la rimozione della cartellonistica pubblicitaria Tecnolift da parte dell’ex gestore e ciò dopo sua diffida del 20 settembre dove minacciava di agire per danni contro il Comune; 5) soltanto il 5 ottobre prendo atto del fallimento, mio malgrado, della trattativa e scrivo all’avvocatura civica perché faccia ricorso al Tar, ma anziché farlo, il Comune subisce il ricorso che gli viene notificato il 10 novembre; 6) il Tar infine rende giustizia al Comune di Porto San Giorgio e di qui l’esecuzione di ufficio. In estrema sintesi, sfido chiunque a tenere in casa l’affittuario che non paga e sfregia la proprietà. Il denaro e le proprietà dei Sangiorgesi impongono responsabilità pubblica di gestione e di salvaguardia secondo criteri di legalità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2011 alle 18:33 sul giornale del 14 febbraio 2011 - 965 letture

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