Centrale a biomasse, immutata la posizione della Provincia

2' di lettura 01/02/2011 -

In merito all’ipotesi di insediamento di una centrale a biomasse presso l’ex zuccherificio in località Campiglione, la posizione della Provincia di Fermo resta immutata. Lo ha ribadito il Presidente Fabrizio Cesetti durante l’incontro richiesto dai cittadini e dai comitati, che hanno salutato con un applauso la fermezza dell’Amministrazione Provinciale.



“Il progetto presentato nell’ambito della riconversione dello stabilimento Sadam - ha affermato Cesetti - resta incompatibile con lo sviluppo del territorio. La nostra linea era e resta irremovibile: ribadiamo quindi la nostra contrarietà politica anche se rispetteremo pienamente la legge, come sempre abbiamo fatto.

La Powercrop ha presentato la richiesta di avvio del procedimento di Verifica di Impatto Ambientale, con la pubblicazione dell’avviso di deposito del progetto presso la Provincia ed il Comune di Fermo. Chiunque potrà quindi fare osservazioni e presentare memorie riguardanti lo stesso progetto entro i termini previsti dalla legge. Qualora durante la procedura si evidenzino elementi di criticità, il progetto sarà sottoposto alla VIA. Per quanto ci riguarda, abbiamo già ribadito più volte, anche in occasione del recente incontro con i rappresentanti sindacali dei lavoratori, come a nostro avviso restino numerosi interrogativi sulla fattibilità del progetto e sull’impatto in termini ambientali.

Inoltre, siamo assolutamente contrari alla possibile collocazione di una centrale a biomasse in un’area come quella di Campiglione, già individuata come sede del nuovo Ospedale di rete, su indicazione della Provincia di Fermo, e che nel corso degli ultimi anni ha radicalmente mutato la propria conformazione, soprattutto per quanto riguardo l’abitato, cresciuto in maniera rilevante. Naturalmente, rispetteremo fino in fondo la normativa specifica, senza compiere alcun atto di prevaricazione nei confronti della Powercrop a cui spetta, va sottolineato, il compito di proporre un auspicabile uso diverso dell’area industriale. La Provincia, infatti, in assenza di un ritiro dell’istanza non può far altro che proseguire l’iter amministrativo.

Proprio in riferimento a possibili alternative di riconversione del sito - ha concluso Cesetti - ribadisco la nostra piena disponibilità all’apertura di un tavolo di confronto per la valutazione di ulteriori ipotesi con la Regione, il Comune, i rappresentanti dei sindacati, la proprietà ed anche i cittadini”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2011 alle 16:28 sul giornale del 02 febbraio 2011 - 711 letture

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