Al teatro dell'Aquila in scena 'Il giorno della civetta'

Il giorno della civetta 3' di lettura 27/01/2011 -

Lunedì 31 gennaio e martedì 1 febbraio prosegue con Il giorno della civetta, adattamento teatrale di Gaetano Aronica del celebre romanzo di Leonardo Sciascia la stagione del Teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal Comune di Fermo e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.



Sebastiano Somma e Orso Maria Guerrini affiancati da una nutrita compagnia di attori sono i protagonisti di questo atteso spettacolo che si avvale della regia di Fabrizio Catalano, delle scene di Antonia Petrocelli, Gilda Cerullo, dei costumi di Antonia Petrocelli e della consulenza musicale di Giovanni D’Aquila.

Un paese di poche migliaia di abitanti, nell’entroterra siciliano. Un freddo mattino d’inverno. La luce d’un pallido sole riflessa sull’asfalto bagnato. Una piazza. Un autobus – il motore già acceso – che s’appresta a partire. Gli ultimi passeggeri s’affrettano a salire, mentre gli altri aspettano fiduciosi la partenza dell’autobus, dietro i finestrini appannati. Un uomo, vestito di scuro, s’avvicina, di corsa. Posa il piede sinistro sul predellino dell’autobus, sta per rivolgersi all’autista. All’improvviso, un bagliore, seguito da un rumore sordo: l’uomo rimane quasi sospeso, per qualche istante, prima di afflosciarsi sull’asfalto. Morto. Il giorno della civetta racconta la storia dell’inchiesta condotta, a partire da questo omicidio, da un capitano dei carabinieri appena arrivato in Sicilia, dalla lontana Parma, all’inizio degli anni ’60. Il capitano Bellodi è un uomo onesto ed intelligente, pronto ad affrontare qualunque difficoltà, pur di far bene il proprio dovere. Davanti a lui, c’è adesso un cammino lungo, faticoso, irto di ostacoli. In fondo a questo percorso, c’è la verità; ma la verità, spesso, in Sicilia, ha troppe facce. La Sicilia di questo spettacolo è poco convenzionale. L’azione si svolge principalmente in una piccola caserma dei carabinieri, in una cittadina dell’entroterra.

“Nella riduzione teatrale de Il giorno della civetta che intendiamo mettere in scena – scrive il regista nelle note dello spettacolo - l’azione si svolge in una Sicilia trasfigurata, territorio dell’anima prima ancora che elemento geografico. Salvatore Colasberna, unico impresario onesto della provincia, viene minacciato, ricattato ed infine ucciso, perché non ha voluto piegarsi ai voleri della mafia, perché s’è rifiutato d’uniformarsi ai comportamenti dei suoi rivali, perché costruiva le case con il cemento piuttosto che con sabbia e sterco. Chi comanda non può permettere che non si rispettino le regole, anche se queste nascono dal sopruso e dall’ingiustizia. Oggi, guardandoci intorno, leggendo i giornali, viaggiando, possiamo, in tutta sincerità, dire che soltanto in Sicilia i soprusi e le ingiustizie vengono imposti con la violenza? Ed in Italia, in Europa, nel mondo, non vige forse la legge del più forte? In pochi protestano, in pochi si oppongono. Per queste ragioni, in questo spettacolo, dovremo curarci di rifuggire ogni rassicurante stereotipo.”

Completano il cast gli attori Gaetano Aronica, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Paolo Gattini, Maurizio Nicolosi e Luca Marianelli.

Per informazioni e biglietti (da euro 12 a euro 30): biglietteria del Teatro 0734 284295, Amat 071 2072439, www.amat.marche.it . Inizio spettacoli ore 21.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2011 alle 18:32 sul giornale del 28 gennaio 2011 - 884 letture

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