Confartigianato: Tarli, 'non esiste crisi per la produzione alimentare nel territorio'

Guido Tarli 3' di lettura 03/01/2011 -

“Valorizziamo il nostro territorio, facciamo sistema, consumiamo e regaliamo prodotti tipici fermani.



E’ un ottimo modo per chiudere il 2010 dando valore alla produzione alimentare locale”. Confartigianato invita a scegliere prodotti locali per chiudere in bellezza un 2010 in cui la qualità del cibo artigiano ha dimostrato di non conoscere crisi: a Natale, ma anche nel resto dell’anno, sulle tavole dei marchigiani si è avuto un trionfo delle specialità e prodotti tipici della tradizione locale. Secondo Confartigianato, in un anno difficile come quello appena trascorso, il settore alimentare artigiano ha fatto registrate il record di nascite imprenditoriali con un incremento del 1,5%, pari ad oltre 1.300 aziende in più da settembre 2009 a settembre 2010.

“Le Marche - afferma Guido Tarli segretario di Confartigianato - si pongono al 5 posto in termini di crescita con + 1,8% di imprese e 2.900 aziende artigiane e circa 9.000 addetti; di questi circa 700 nelle province di Ascoli e Fermo con oltre 2.000 addetti”. Una crescita che porta a 83.200 le imprese artigiane del settore in cui operano panificatori, pasticcerie, produttori di pasta fresca, laboratori di cioccolato, norcinerie, attività di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, produttori di olio e di specialità lattiero-caseari, gelaterie, torrefazioni, produttori di vini, grappe, birre artigianali.

Custodi della qualità gastronomica Made in Italy, molti artigiani rientrano tra i 5.812 laboratori specializzati nella trasformazione dei 175 prodotti DOP, IGP e STG. Un dato da non sottovalutare. Le regioni dove nell’ultimo anno si è registrato il maggiore aumento di imprese artigiane del settore alimentare sono la Puglia (+ 3,7%), seguita dalla Sardegna (+ 3,4%), dalla Lombardia (+ 3,3%), dal Piemonte (+ 2,7%), dalle Marche (+ 1,8%) e dalla Toscana (+ 1,7%). Un boom che si consoliderà durante le festività ancora in corso: secondo Confartigianato ci sono tutti i presupposti giusti per avere un aumento dei consumi di prodotti artigiani potrebbero aumentare rispetto al periodo natalizio 2009.

Tra le specialità più gettonate vi sono, come sempre, i dolci: i consumi di quelli tipici, secondo Confartigianato, dovrebbero attestarsi sui 50.000 quintali per un valore di circa 70 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, panettoni e pandoro artigiani, Confartigianato prevede che, nonostante il periodo non favorevole, verranno raggiunti i risultati del 2009 quando ne furono venduti 120.000 quintali per un valore di 240 milioni di euro. Sotto controllo i prezzi. I pasticceri artigiani si sono impegnati a mantenerli invariati rispetto allo scorso anno.

In Italia – secondo i dati di Confartigianato - le pasticcerie e i panifici artigiani sono quasi 45.000, danno lavoro a 166.000 addetti. Rappresentano l’87,7% del totale delle aziende del settore dolciario. Confartigianato invita i cittadini a fare sistema, acquistando prodotti marchigiani ed in particolare quelli piceni e fermani sia per i dolci che per i regali. Anche in questo settore abbiamo una produzione artigiana molto importante nella gioielleria, nell’artigianato artistico, tipico e tradizionale.

Per vedere la tabella dei dati realtivi ai consumi dei prodotti alimentari nelle regioni italiane cliccare il file PDF.



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Tabella dati consumi alimentar...

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2011 alle 17:41 sul giornale del 04 gennaio 2011 - 989 letture

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