Porto S.Elpidio: presentato in Regione il documento programmatico dell’Anci Marche

3' di lettura 16/10/2010 -

In merito al documento programmatico presentato in regione dall’Anci Marche, il presidente Mario Andrenacci ha dichiarato quanto segue: “Si tratta di un documento importante, costruito dal direttivo regionale Anci con incontri molto partecipati, che ci permetterà di dare il nostro contributo sulle diverse questioni tra cui alcune di tipo urbanistico, sociali e commerciali.



L’obiettivo è proprio quello di far sì che il nuovo bilancio che la regione Marche andrà a fare, per alcuni aspetti, possa essere concertato con i comuni. L’entità dei tagli ci fa sempre più prendere coscienza di una situazione di vera e propria emergenza che ci vedrà impegnati sia nell’attuazione di misure tempestive ed efficaci che su una riorganizzazione strutturale dei servizi. In particolare, tra le richieste più urgenti emerse nel corso di molteplici incontri del direttivo Anci un posto di primo piano spetta alla necessità di pervenire ad un bilancio regionale ex novo e condiviso, che tenga conto delle reali esigenze dei territori della regione Marche.

Nel contempo è necessario creare una rete, o un osservatorio dei comuni, in vista dell’attuazione del federalismo fiscale. Sarebbe opportuno anche pensare ad un “patto di stabilità regionale”, che mitighi gli attuali effetti del patto stesso, che obbliga molte amministrazioni a rinviare i pagamenti di opere, servizi e investimenti già fatti. In quest’ottica, proponiamo alla regione di definire una quota di liquidità che consentirà alle amministrazioni virtuose di alzare il tetto delle spese. Nel documento chiediamo inoltre di istituire un osservatorio dedicato esclusivamente ai piccoli comuni che, in base al Decreto Legge 78/2010, dovranno affrontare il tema della gestione associata di servizi e funzioni comunali. Per quanto riguarda invece il bilancio sociale degli enti locali, sono molteplici le iniziative che possono essere implementate per consentire ai comuni di sostenere l’attuale rete dei servizi. Il confronto tra la programmazione dei comuni, attraverso i Piani d’Ambito e la Regione, dovrebbe assumere un criterio stabile, in cui il sistema territoriale individuerà le priorità dell’area sociale.

Le politiche sociali locali infatti non sono il prodotto di una pubblica istituzione che pretende di avere esclusiva competenza su ciò che è il benessere dei cittadini, ma il risultato di processi condivisi, del lavoro di rete e della responsabilità di tutti. Altro tema importante trattato nel nostro documento è l’adeguamento dell’importo degli oneri di urbanizzazione che, negli anni scorsi, sono stati incrementati in maniera irrisoria rispetto all’effettivo andamento dei costi dell’edilizia residenziale rilevati dall’Istat. Da rimodulare sarà anche il Testo Unico sul Commercio, ridefinendo il calendario delle aperture festive e domenicali, concedendo un più ampio ventaglio di possibilità. Infine, chiediamo alla regione di far fronte al problema delle polveri sottili promuovendo iniziative di qualità come la trasformazione degli impianti di riscaldamento obsoleti, il sostegno al trasporto pubblico e una puntuale informazione sui sistemi alternativi e meno invasivi della mobilità urbana”.

“Una serie di richieste, quelle contenute nel documento presentato alla regione- ha concluso il presidente dell’Anci Marche Mario Andrenacci- che in un quadro di incertezza per gli enti locali potrebbero, in parte, mitigare gli effetti di una manovra finanziaria che ancora una volta non ha premiato lo sforzo operato dai comuni nel perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2010 alle 15:16 sul giornale del 18 ottobre 2010 - 641 letture

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