La Vicepresidente Paola Giorgi visita 'Carta Canta' insieme agli studenti di Fermo

paola giorgi 2' di lettura 08/10/2010 -

La vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Paola Giorgi, ha visitato venerdì mattina (8 ottobre) insieme a un gruppo di studenti dell’Istituto d’arte Preziotti di Fermo i padiglioni di Carta Canta, l’expo di Civitanova dedicata alla carta in tutte le sue declinazioni.



“Carta Canta – ha affermato Paola Giorgi - è un viaggio nel tempo nello spazio circoscritto di una fiera. E’ un viaggio che utillizza la carta come mezzo di trasporto, è un viaggio nella cultura e nel suo percorso fa tappa nelle istituzioni, nella tradizione, nella storia, nell'arte, nell'ecologia, nell'economia. Il panorama che si scorge nel viaggio è eterogeneo ed è proprio questa varietà che porta alla riflessione e all'immaginazione”.

Durante la visita la vicepresidente, oltre ad illustrare i contenuti degli stand e delle mostre allestite nei padiglioni fieristici - tra le quali quella filatelica dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia - ha spiegato ai ragazzi le funzioni dell’Assemblea legislativa e il ruolo dell’Ufficio di Presidenza.

“Per voi ragazzi essere qui a Carta Canta è un' esperienza importante – ha sottolineato Paola Giorgi - anche perché il messaggio che si coglie è di vicinanza tra le tante anime della cultura e le Istituzioni. In quest’ambito di rilevanza è la presenza, con uno stand, della Biblioteca dell'Assemblea Legislativa delle Marche che con il suo patrimonio di libri e riviste rappresenta un importante punto di riferimento per gli studenti della nostra Regione”. Proprio nello stand allestito dal Consiglio regionale si è conclusa la visita degli alunni dell’Istituto d’arte all’expo di Civitanova Marche, giunta quest’anno alla dodicesima edizione. Nel pomeriggio la vicepresidente introdurrà, recitando i versi della poesia di Giosuè Carducci “Piemonte”, il convegno “Sibilla Aleramo e il suo tempo”.

“Non passa inosservato il dovuto omaggio che questa edizione di Carta Canta offre a Sibilla Aleramo, scrittrice nata ad Alessandria, che ha trascorso – ricorda la vicepresidente - proprio a Civitanova 12 anni della sua vita, segnati dal dissidio insanabile tra i genitori, la malattia mentale della madre che la condusse alla morte in un manicomio di Macerata e il suo matrimionio con il ragioniere della fabbrica, un figlio e un suo tentativo di suicidio: anni che hanno caratterizzato la Aleramo. Civitanova deve rendere la necessaria memoria a questa donna: il padre della Aleramo era direttore di una fabbrica di bottiglie cittadina nella quale la stessa scrittice fu impegnata, seppur per un breve tempo, come contabile. Ogtgi la fabbrica è ancora lì e potrebbe ospitare la memoria familiare della Aleramo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2010 alle 18:52 sul giornale del 09 ottobre 2010 - 907 letture

In questo articolo si parla di attualità, Assemblea legislativa delle Marche

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