Sanità: Di Ruscio alle audizioni della quinta commissione consiliare permanente ragionale

sanità 4' di lettura 07/10/2010 -

Il Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio, anche nelle vesti di Presidente della Conferenza dei Sindaci del Fermano, ha partecipato questa mattina alle audizioni della quinta commissione consiliare permanente ragionale sulla sanità.



Di Ruscio ha evidenziato la necessità di dare stabilità al sistema sanitario Regionale concentrandosi inoltre sulle priorità della Zona Territoriale 11.

Di Ruscio ha evidenziato alcune priorità:
1)La stabilità va garantita con un progetto continuativo. Invece si è passati dalle USL alle ASL, dalle ASL all’ASUR con le Zone Territoriali, per poi parlare di Area Vasta. Oggi si prefigura un rafforzamento delle Aree Vaste su base provinciale svuotando le zone territoriali, ma allo stesso tempo senza dare loro una forte personalità giuridica. Tutto questo perché non c’è il coraggio né la forza di ammettere l’errore fatto e di tornare indietro, ovvero alla creazione di cinque ASL. Da questo punto di partenza poi si sarebbe potuti passare all’Asur unica regionale con un percorso logico e coerente, invece che procedere a tentoni ed a singhiozzo. E’ quanto mai necessario, dopo 7 anni di comportamento ambivalente, ridare dignità e forza alla nostra sanità attraverso il consolidamento della struttura provinciale.
2)In merito ai confini della Zona Territoriale attendiamo ancora l’ingresso dei sei comuni montani che mancano all’appello. Pur appartenendo alla Provincia di Fermo, si trovano esclusi dalla sua Zona Territoriale e dall’Area Vasta, nonostante anni di promesse. Se ci dovrà essere inoltre una ridefinizione dei confini di Area Vasta, il nostro territorio è interessato ad un dialogo con Civitanova con la quale è evidente una maggiore omogeneità dal punto di vista sociale, culturale ed economico-produttivo. 3)Come Zona Territoriale, quella fermana è penultima, dopo San Benedetto, come trasferimenti di risorse regionali in base alla popolazione residente. Tutto questo comporta minori investimenti nelle infrastrutture, minori risorse per il personale e per le attrezzature. Questa è una delle cause del record negativo di mobilità passiva che abbiamo a livello regionale.

4)E’ stato evidenziato il fatto che la Zona Territoriale fermana ha una media di 2,5 posti letto per mille abitanti contro una media regionale che oscilla tra i 3,3/3,5 posti letto per mille abitanti. Anche questo significa meno posti letto, meno risorse e quindi più mobilità passiva.
5)Un’accelerazione sulle riconversioni. La nostra Zona Territoriale ha avuto il coraggio di chiudere gli ospedali minori in vista di una riconversione in Rsa, lungodegenze e riabilitazione. Stiamo ancora aspettando che questo avvenga. Se da una parte è stato avviato un percorso mai completato, dall’altra l’ospedale di rete, nello specifico il Murri, continua a soffrire per ricoveri impropri dovendo sopperire a tutte queste mancanze.
6)Portare avanti il percorso d’integrazione socio-sanitaria per il quale abbiamo lavorato bene fino ad oggi.
7)Ricordiamo l’emodinamica, promessa con il vecchio piano ma oggi ancora non presente.

8)Creare nel Fermano un polo di eccellenza per i disturbi dell’età evolutiva. Il nostro territorio può già vantare strutture all’avanguardia come il Centro Montessori e la Comunità di Capodarco. Così come Fano si è specializzata nella cura dell’autismo, Fermo ed il Fermano hanno tutte le carte in regola per poter diventare un’eccellenza a livello regionale e non solo.
9)Effettuare dei tagli ben studiati e soprattutto distinguere le varie tipologie di territorio: tagliare in ugual modo a chi ha avuto nel corso degli anni più risorse senza differenziarli da chi ne ha avute meno, significa di fatto andare a togliere a chi già ha avuto poco.
10)Per la riorganizzazione degli ambiti sociali da far coincidere con le Zone Territoriali crediamo sia opportuno avviare un percorso che parta dal basso e non dall’alto, evitando una disgiunzione dall’organizzazione dei distretti sanitari.

Alle lamentele dei cittadini sulla sanità fermana, a quelle dei politici locali, si aggiungono anche le indagini della procura. Credo, di fronte a tutto ciò, che la Regione Marche debba porre una maggiore attenzione per questo territorio rispetto a quanto fatto in passato. Non è con la promessa del nuovo ospedale di rete che si risolvono tutti i problemi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2010 alle 17:45 sul giornale del 08 ottobre 2010 - 686 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Comune di Fermo, saturnino di ruscio

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