Porto S. Giorgio: lottizzazione di Via Medi, respinto il ricorso contro il Comune

viaggio da incubo a Zanzibar 2' di lettura 30/09/2010 -

La società cooperativa Edil Coop Prisma, l’architetto Francesco Nunzi e la Alesi Umberto Spa avevano impugnato il provvedimento amministrativo del dirigente allo sportello unico per l’edilizia del marzo 2009 con cui si ingiungeva la demolizione di un muro di recinzione realizzato all’interno di una zona destinata a sede stradale da cedere al Comune per l’allargamento di Via Medi e di una porzione di fabbricato (palazzina A5), realizzata all’interno del piano attuativo del comparto do intervento coordinato di Via Medi in violazione delle norme relative alle distanze previste dagli strumenti urbanistici vigenti.



Si era inoltre richiesta la condanna del comune di Porto San Giorgio ad un risarcimento danni per la somma di 1.065.311 euro. Per garantire il diritto all’abitazione dei residenti della lottizzazione, con delibera consiliare l’amministrazione comunale aveva offerto una soluzione: intervenire per preservare interamente la carreggiata della sede stradale, per la misura di 10,5 metri, riducendo parzialmente il marciapiede e salvaguardare la palazzina A5. “La Cooperativa sottolinea il sindaco Andrea Agostini – da quella delibera nulla ha fatto e tutte le questioni sono rimaste irrisolte.

La sentenza del Tribunale amministrativo regionale dà sostanzialmente ragione alla soluzione che avevo prospettato e che la maggioranza aveva votato in consiglio comunale. Le opere realizzate erano e restano abusive e la richiesta di risarcimento viene rigettata. L’ingiunzione di demolizione della palazzina A5 viene rigettata per un mero errore procedurale. Una scelta che si rivela positiva, perché in caso contrario trovare una soluzione sarebbe stato estremamente difficile. Il Tar ha rimesso nelle mani del Comune la disciplina concreta della questione. A questo punto, ritengo che la soluzione offerta a suo tempo dall’Amministrazione comunale fosse quella corretta e l’unica soluzione percorribile. Mi auguro che il nuovo Consiglio di amministrazione della cooperativa comprenda la bontà del nostro lavoro e dia il consenso alla proposta del Comune, chiudendo così il contenzioso e soprattutto garantendo il diritto all’abitazione di ciascuno”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2010 alle 15:50 sul giornale del 01 ottobre 2010 - 1124 letture

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