Sant'Elpidio a Mare: lettera aperta del sindaco Mezzanotte alla cittadinanza

6' di lettura 09/09/2010 -

Il sindaco Mezzanotte si rivolge ai suoi concittadini dopo i tumulti del 6 settembre: "perché so che, più di altri, mi siete vicini anche in un fase come questa".



Cari concittadini, mi rivolgo a voi tutti, ai quali è unicamente indirizzata la mia azione amministrativa. In queste ore “di luci e ribalte” ho continuato a lavorare al servizio dell’intera comunità cittadina, come sempre, come tutti i giorni dal 28 maggio del 2007 per risolvere le questioni della nostra amata Sant’Elpidio a Mare. Gli elettori mi hanno conferito un mandato per amministrare la città nella sua interezza, al di là della sua composizione in cinque grandi frazioni. E come primo cittadino sto assolvendo quotidianamente a questo dovere nei confronti dell’intera popolazione.

Sul mio tavolo arrivano ogni giorno le vostre legittime richieste. Mentre il 6 settembre i riflettori si accendevano da una parte, dall’altra c’era chi mi chiedeva umilmente, senza clamore, una mano per la sua famiglia, con due genitori malati, a letto, e senza gas metano. Anche di queste problematiche si occupa un sindaco. Di questo mi occupo, tutti i giorni, insieme a: lavori pubblici, scuole, strade, urbanistica, sociale, ambiente, giovani, sviluppo economico, trasporti, cultura, sport.

Sono fiero di prendermi cura di questa città con la quale ho un forte legame e quelle radici comuni a tanti di voi, per cui i miei genitori mi hanno trasmesso un alto senso della Democrazia, conquistata con il sacrificio ed il sangue di tanti, dei valori civili ed il rispetto delle Istituzioni. Rispetto che dovrebbe superare qualsiasi divisione partitica, di cui però non si è avuto invece alcun riguardo nel corso dell’inaugurazione della nuova scuola elementare a Casette d’Ete, non ancora donata al Comune, ma di proprietà della privata Fondazione (con cui l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco hanno collaborato, sin dall’inizio, per la sua realizzazione).

Credo che, al di là del riconosciuto merito del donante per questo atto di liberalità, la decisione di non invitare il sottoscritto in quanto Sindaco di questa città vada interpretata in due modi: il primo, legittimo, per cui ciascuno “a casa sua” invita chi vuole; il secondo, al momento il più plausibile vista la presenza di tante cariche istituzionali, quella di tentare di delegittimare, fatto che reputo grave ed irriverente, il Sindaco della Città di Sant’Elpidio a Mare. Un atto irriguardoso non tanto verso il sottoscritto come persona quanto verso l’Istituzione Democratica che ho l’onore e l’onere di rappresentare e soprattutto verso l’intera Cittadinanza che nella figura del primo cittadino ha il principale riferimento rappresentativo.

Circa le opere a carico dell’Amministrazione Comunale va detto che: - sulla ormai ex scuola “Collodi” a Casette, l’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare sottoporrà l’immobile a due importanti interventi. Il primo, inserito in un ampio progetto definitivo/esecutivo, del costo complessivo di euro 285.000,00 (già deliberato dalla G. M del 9/02/2010 con delibera n. 15), finanziato in parte con mutuo ed in parte attraverso un contributo regionale, che riguarda, tra l’altro, altri plessi scolastici della Città di Sant’Elpidio a Mare, per la messa a norma e in sicurezza di vetri ed infissi.

Il secondo progetto, finanziato con risorse proprie, del costo di circa € 200.000,00, inserito nel programma delle Opere Pubbliche 2010, riguarderà la ristrutturazione straordinaria dell’intero edificio. Avuta la certezza di utilizzare la nuova scuola, i lavori alla “Collodi” verranno eseguiti in parte nel corso dell’anno corrente ed in parte nei primi mesi dell’anno 2011 e comunque terminati entro il prossimo anno, per avere l’edificio idoneo all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012; - riguardo l’immobile sito in Piazza Mazzini di Casette D’Ete, attualmente sede della scuola media “Bacci”, è previsto un intervento del costo di circa euro 300.000,00 finanziato attraverso un mutuo ed inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2010/2012 (approvato con delibera del C.C. n. 9 del 29/04/2010).

Il termine dei lavori è previsto per l’anno 2012. L’immobile da ristrutturare non cambierà l’attuale destinazione pubblica e potrà essere fruito con maggiori spazi dall’attuale Centro Ricreativo e Culturale per gli anziani, mentre i restanti spazi saranno utilizzati per eventuali servizi comunali da offrire ai cittadini della frazione di Casette D’Ete.

A chi, invece, ha preso a pretesto quanto accaduto il 6 settembre per chiedere le mie dimissioni posso dire che il sottoscritto risponde prima di tutto ai cittadini e poi alla sua coscienza, non certo ad un gruppetto di personaggi di cui la politica ha decretato il fallimento. E’ quanto meno un atteggiamento subdolo ed ipocrita cercare di cavalcare questioni come quella della nuova scuola per chiedere strumentalmente la testa del Sindaco, tanto più ribaltando la questione: il sottoscritto, come è noto a tutti, non è stato invitato e non poteva certo autoinvitarsi o presenziare comunque (come mi suggeriscono, invece, maestri di cerimoniale istituzionale); in secondo luogo la minoranza non può attribuirsi unicamente la paternità sul progetto della scuola: è anche l’attuale Amministrazione che ha permesso la variante urbanistica, è stato il sottoscritto ad accorgersi che lo schema della Delibera di Consiglio, tanto invocata dalla precedente Amministrazione, prevedeva la realizzazione della scuola attraverso un bando pubblico europeo.

Terzo: se il mancato invito è legato al caso del Centro Commerciale a Brancadoro credo sia grave da parte della minoranza parlare di irregolarità delle procedure per il rilascio delle concessioni amministrative quando queste non sono state ancora accertate, come altrettanto grave è l’invito alla Procura della Repubblica ad attivarsi in tal senso come se le stesse fossero state già commesse: la magistratura è un organismo democratico ed autonomo che sta facendo il proprio lavoro. Ma probabilmente la confusione nel e del centro-destra nazionale regna sovrana a anche a livello locale, l’unica a regnare sovrana!

Sarebbe stato più opportuno che i consiglieri comunali di minoranza invitati, proprio perché membri del più alto consesso civico, stigmatizzassero il mancato invito del sindaco, degli amministratori e di tutto il Consiglio Comunale, anziché attribuire loro la responsabilità dell’assenza. Da uomo, da libero professionista e da amministratore, credo: nel POTERE della Costituzione, nel POTERE della democrazia, nel POTERE del popolo, nel POTERE dei valori civili, nel POTERE della partecipazione.

Ringrazio voi cittadini perché so che, più di altri, mi siete vicini anche in un fase come questa che, di certo, rafforza l’azione amministrativa.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2010 alle 16:48 sul giornale del 10 settembre 2010 - 472 letture

In questo articolo si parla di politica, Sant'Elpidio a Mare, Comune di Sant'Elpidio a Mare

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