Montappone: ancora aperte le mostre 'I cappelli del Cinema'

cappello di paglia 6' di lettura 02/09/2010 -

Alla Chiesa Confraternita del Borgo Antico fino al 26 settembre, si possono ammirare “I Cappelli del Cinema”, mostra tematica che raccoglie cappelli originali indossati da attori famosi in altrettanto famosi film. Ingresso libero. “Da bambini, con un cappellaccio in testa e uno straccio sulle spalle, ci siamo trasformati in cavalieri, principi, pirati e principesse: piccoli costumisti di noi stessi, abbiamo vestito i nostri sogni e le nostre favole.



Alcuni lo sono diventati per davvero e hanno trasformato quei personaggi in emozioni, per tutti noi”, scrive l'ideatore Giuliano De Minicis nella presentazione. I cappelli esposti arrivano dalle collezioni di sartorie storiche e prestigiose di Roma legate al grande cinema: GP 11, Costumi d’arte, Pieroni Cappelli e Farani. Attraverso questi cappelli pensati da grande costumisti per film internazionali famosi e indossati da altrettanto famosi interpreti, il pubblico entra in un magico viaggio nella storia del cinema. Tra i cappelli esposti, oltre a quelli che incuriosiranno perché indossati da attori di culto internazionale come Johnny Depp, Kirsten Dunst, Burt Lancaster, Walter Matthau, Richard Burton, o perché utilizzati in pellicole di registi straordinari come Visconti, Zeffirelli, Pasolini, Monicelli, Fellini, Scola, Citti tra gli altri, ci sono quelli da valutare perché realizzati da costumisti che pur se poco famosi al grande pubblico, hanno fatto la storia del cinema. È il caso per esempio di Milena Canonero, premio Oscar per il film “Marie Antoinette” di Sofia Coppola. I cappelli arrivano proprio da questa pellicola.

La costumista Canonero è quella che ha vestito anche i personaggi e le visioni di Kubrick in “Arancia Meccanica”, “Barry Lindon”, come anche i personaggi de “La mia Africa” o “Momenti di Gloria”. Altra importante costumista è Gabriella Pescucci che ha disegnato invece i costumi e i cilindri di Johnny Depp ne “La fabbrica di cioccolato” di Tim Burton. Ci sono copricapi disegnati dal noto Piero Tosi per film di Visconti: un cilindro per Burt Landcaster ne “Il Gattopardo”, l'elmetto per Helmut Berger in “Ludwig”, il kepi militare indossato da Franz, Farley Granger, in “Senso”. C'è il tricorno che Penny Rose ha disegnato per Johnny Depp in “Pirati dei Caraibi” e c'è il cappello pensato da Anthony Powell per Walter Matthau in “Pirati” di Polanski. Diverse le creazioni del grande Danilo Donati, dal copricapo per Richard Burton ne “La bisbetica domata” di Zeffirelli con Elizabeth Taylor, a quelli per “Storie scellerate” di Citti, per “La vita è bella” di Roberto Benigni o anche il famoso velo della Madonna con aureola indossato da Silvana Mangano ne “Il Decameron” di Pasolini. Il connubio tra Donati e Pasolini si ripropone ne “Il fiore delle Mille e una notte” e ne “Il Vangelo secondo Matteo”. Tra i grandi costumisti italiani c'è Piero Gherardi di cui saranno in mostra sette i cappelli pensati per “Giulietta degli spiriti” di Fellini e indossati da Giulietta Masina e Sandra Milo, come anche quattro cappelli per “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli. Non mancano cappelli indossati da icone del cinema italiano come Alberto Sordi ne “Il marchese del Grillo” di Monicelli (costumi di Gianna Gissi) e Massimo Troisi ne “Il viaggio di Capitan Fracassa” di Scola (cappello di Pulcinella disegnato da Odette Nicoletti). In mostra anche copricapi dai pluripremiati film “L’ultimo imperatore” di Bertolucci, con la consulenza di Ugo Pericoli. Tre infine i copricapi da “Barbarella” di Roger Vadim con la sensuale Jane Fonda disegnati da Fonteray e due da “Gangs of New York” di Scorsese (costumi: Sandy Powell) e da “Il tormento e l’estasi” di Carol Reed (costumi: Vittorio Nino Novarese).

La mostra “I Cappelli del Cinema” è organizzata da Pro Loco Montappone, Comune di Montappone, con il patrocinio della Assemblea Legislativa delle Marche, Regione Marche, Provincia di Fermo, Camera di Commercio di Fermo, Marche Film Commission, Mediateca delle Marche. La mostra è stata realizzata con la preziosa collaborazione di Luigi Benedetti e il contributo di Grottini Lab, Jef Knowledge Applications, Styling Allestimenti, Moroni AXA Assicurazioni Senigallia, Dmpcomcept Progetto grafico. Un particolare ringraziamento a Vito Lauri, Luca Violini e Paolo Piccinini. Aperta fino al 12 dicembre e allestita come sempre nella Sala Esposizione della Scuola dell'Infanzia (Via Roma), la originale mostra de “Il Cappellaio pazzo” raccoglie ogni anno pezzi unici dalla creatività di artisti e maestri cappellai su idea di Giuliano De Minicis. Una mostra invitata in Francia, Canada, Cina tra gli altri e che ha dunque rappresentato più volte la creatività marchigiana all'estero. All’interno si trova anche il cappello preferito di Federico Fellini, donato al Museo dalla sua famiglia. La mostra deve il suo nome all’omonimo personaggio di Alice nel paese delle meraviglie, figura simbolica del desiderio nascosto in ognuno di noi, di liberarsi dai vincoli e dalle ristrettezze del tempo per esprimersi come vuole la fantasia.

La visita all’esposizione è allora un’esperienza simile a quella dell’ingresso nel “paese delle meraviglie”, fuori dal tempo come ogni opera d’arte. Si passeggia tra pezzi sorprendenti realizzati da artisti, designer, architetti, artigiani di tutto il mondo, europei, asiatici, sud americani oltre che italiani e marchigiani. Sono creazioni bizzarre, raffinate o poetiche, come il pezzo denominato “Via dei matti numero zero”, realizzata nel 2009 dai ragazzi del Filo di Arianna (Dipartimento di salute mentale ASUR 11, Fermo). Un cappello che racconta la voglia di casa e sogni, con un grande prato verde, tanti piccoli deliziosi dettagli, la porta carillon, il tetto aperto da cui si raggiunge il cielo pieno di colori e armonia, sulle note della famosa canzone di Endrigo: c’era un casa tanto carina, senza soffitto, senza cucina... La mostra “Il cappellaio pazzo” è organizzata dalla Pro Loco Montappone, Comune di Montappone, con il patrocinio della Regione Marche, Provincia di Fermo e Camera di Commercio di Fermo.

Orari

Le mostre “Il cappellaio pazzo” e “I cappelli del cinema” si possono visitare tutti i giorni dalle 21 alle 23 fino al 5 settembre e dal 6 settembre solo sabato, domenica e festivi dalle 17 alle 20. Per gruppi e scuole visite su prenotazione. Info Comune di Montappone tel. 0734 760426 o Proloco Montappone tel. 333 8258462.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2010 alle 16:16 sul giornale del 03 settembre 2010 - 949 letture

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