Di Ruscio: gestire l'industrializzazione con lungimiranza per il futuro del territorio

saturnino di ruscio 2' di lettura 09/08/2010 -

In merito alle dichiarazioni della Rsu ex Sadam sulla realizzazione della centrale a biomasse apparse sulla stampa locale il sindaco Saturnino Di Ruscio precisa quanto segue.



Il territorio fermano si contraddistingue da sempre per i suoi insediamenti industriali ‘non pesanti’, che ben si inseriscono nel nostro ambiente in una situazione di equilibrio. Parlare di un’industrializzazione ‘del mondo contemporaneo’ che, come spiega la rappresentanza sindacale dell’ex Sadam, ‘non si può fermare’, risulta inopportuno. Appare evidente come sia oggettivamente difficile una convivenza di questo mondo industriale ‘forte’ con una realtà come quella del fermano. Certamente non si vive di sola cultura, come i sindacati fanno notare, ma buon senso vuole che si trovino soluzioni alternative ad ipotesi che, come la centrale a biomasse, non hanno possibilità di sviluppo. Lascia riflettere che neanche agli operai, rappresentanti proprio dalla Rsu Sadam, interessi lavorare nella centrale a biomasse. Le notizie degli auto licenziamenti di massa hanno occupato per giorni, se non settimane, le pagine dei nostri quotidiani. Viene allora da chiedersi cosa si nasconda dietro la posizione irremovibile dei sindacati sulla riconversione. Se è stato fatto un errore, come nel caso della possibilità di riconvertire l’ex zuccherificio con la Ned o la centrale a biomasse, buon senso vuole che si lavori in modo diverso per evitarne di nuovi.

Nel nostro territorio manca un polo fieristico di livello, un centro di ricerca su energie alternative che coinvolga i giovani universitari, strutture ricettive, impianti sportivi baricentrici alla nuova provincia e spazi verdi per il tempo libero. L’Amministrazione comunale è disponibile a valutare altre proposte e spunti, sempre se costruttivi e non inficiati da zone d’ombra come per la posizione presa a priori dai vertici della Rsu Sadam che, in teoria, dovrebbe rappresentare proprio quegli operai che hanno scelto di andarsene ancor prima della nascita della centrale a biomasse. Riprendendo, ancora una volta la frase della Rsu Sadam, è vero che ‘non si può fermare l’industrializzazione del mondo contemporaneo’ ma la si può gestire con lungimiranza per il futuro del nostro territorio, per la salute dei cittadini e soprattutto rispettando e mantenendo la nostra identità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2010 alle 18:58 sul giornale del 10 agosto 2010 - 4476 letture

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