Confartigianato: subito l’attuazione della legge sul made in Italy

certificazione 100 per cento made in italy 3' di lettura 09/08/2010 -

Confartigianato di Fermo interviene sulla legge del ”made in Italy” che deve essere attuata immediatamente per tutelare i prodotti italiani. Secondo Confartigianato gli artigiani e le piccole imprese sono sul piede di guerra ed hanno scritto direttamente al Presidente Berlusconi, attualmente anche ministro ad interim dello Sviluppo economico, affinché proceda all’emanazione dei “decreti attuativi” della legge Reguzzoni-Versace nei tempi previsti “senza se e senza ma” e cioè entro il 31 agosto per rendere operativa la normativa dal prossimo 1° ottobre.



La norma sottolinea Confartigianato stabilisce che un prodotto per ottenere l’etichetta made in italy, deve avere alcune fasi realizzate nel nostro paese ed evidenziare le fasi realizzate all’estero facendo così emergere al consumatore la qualità dei prodotti acquistati ed i trattamenti anche chimici contenuti nei prodotti stessi. Ciò anche a garanzia della salute dei cittadini acquirenti, che possono acquistare inconsapevolmente prodotti realizzati al di fuori delle normative comunitarie. Confartigianato anche tramite il presidente nazionale Guerrini ha sollecitato l’applicazione della nuova normativa per tutelare e sviluppare l’intero sistema moda italiano in tutte le sue componenti.

E’ fondamentale anche la normativa a livello comunitario sull’indicazione di origine dei prodotti tale da assicurare alle imprese condizioni per un commercio equo e trasparente soprattutto nell’interesse del consumatore finale, che verrebbe a conoscere il vero percorso produttivo del prodotto moda. Il distretto fermano maceratese, afferma il presidente regionale e nazionale di Confartigianato Moda Giuseppe Mazzarella è fortemente interessato all’applicazione della nuova normativa Reguzzoni-Versace, cosi necessaria per tutelare il vero prodotto italiano da quei clamorosi falsi o prodotti similari che ingannano i consumatori e che costano poco meno del vero made in italy e permettono importanti margini di profitto alle grandi griffe.

Nel primo semestre del 2010 in europa secondo Euroistat, sono state importate solo nel settore della calzatura 700 ml di paia di scarpe da paesi extra UE ad un prezzo medio di 3,30€ . Lasciamo al consumatore capire quanto profitto possa esserci su queste calzature prodotte all’estero e vendute a prezzi “normali” La Confartigianato di Fermo sottolinea che la nuova normativa Reguzzoni-Versace, se non approvata penalizzerà le 3000 aziende del fermano che rappresentano il 61% del manifatturiero della provincia, che stanno attraversando una pesante crisi.

Con il provvedimento sul made in italy sarà possibile combattere la contraffazione e fallace indicazione del made in Italy. Una mediazione quella raggiunta con le norme approvate che tutela l’eccellenza italiana, il lavoro italiano ed il lavoro di diverse decine di migliaia di piccoli imprenditori che hanno fatto del made in italy l’immagine del prodotto italiano nel mondo e la ricchezza delle nostre produzioni. Si potrebbe aprire una stagione di valorizzazione del nostro patrimonio manifatturiero, dell’arte di saper fare, dei prodotti d’eccellenza grazie al provvedimento sul made in Italy che ancora attende l’approvazione dei decreti attuativi. Confartigianato, da tempo si batte per tutelare le nostre produzioni e migliaia di piccole imprese terziste che sul nostro territorio lavorano e danno occupazione.

Una legge che deve tutelare chi decide di investire, produrre e dare lavoro qui, come il comparto della calzatura e della moda che è in continua e forte ristrutturazione e contestuale contrazione, con alta crescita della qualità e con margini sempre più ristretti. Inoltre secondo Confartigianato serve un vero gioco di “squadra” tra grandi produttori e terzisti marchigiani affinché vengano eliminate le delocalizzazioni e sostenute le piccole imprese fermane e maceratesi che tanto hanno dato allo sviluppo della calzatura marchigiana .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2010 alle 17:12 sul giornale del 10 agosto 2010 - 13606 letture

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