Campiglione: in progetto una centrale integrata a biomasse nell'area Ex Sadam

saturnino di ruscio 3' di lettura 05/08/2010 -

Il nuovo progetto presentato dalla Power Crop per una centrale integrata di 18 mega watt ma distribuita secondo due linee (da 11 Mw e 7 Mw) che dovrebbe realizzarsi nel sito dell’ex zuccherificio Sadam di Campiglione di Fermo trova, ancora una volta, la ferma opposizione da parte dell’Amministrazione comunale.



I cittadini hanno ormai ben chiara la situazione: la Regione Marche, superato lo scoglio del voto dello scorso marzo, ha scoperto le carte fornendo tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione della centrale a biomasse. Stupisce, in questo contesto, come figure del calibro del capogruppo del Pd fermano Sandro Vallasciani, dichiaratesi in passato, anche durante un’assemblea pubblica, apertamente favorevoli alla realizzazione della centrale a Campiglione (nell’area ex Sadam), abbiano misteriosamente cambiato rotta trasformandosi in ‘paladini’ per la lotta contro la centrale.

Una posizione di opposizione presa anche dalla Provincia di Fermo ma che, di fronte all’evidenza, non riesce a far valere il proprio peso all’interno della sua stessa area politica di appartenenza, ovvero il centro sinistra regionale che si muove senza tenere minimamente in considerazione le posizioni dei loro ‘colleghi’ fermani. Parlando di coerenza invece, come sindaco della Città di Fermo e con tutta l’Amministrazione comunale, abbiamo da sempre preso e mantenuto una ferma e netta posizione di contrarietà alla realizzazione della nuova centrale. Come nostro stile sono i fatti a parlare: basta ricordare il consiglio comunale aperto dello scorso anno, oltre che i vari ricorsi. Essendo per una politica propositiva e concreta, credo che il futuro di quell’area sia ben altro.

La proposta è quella di creare un polo di ricerca, fieristico e sportivo in grado di portare valore aggiunto a tutto il territorio provinciale fermano e regionale. Nello specifico potrebbe sorgere un centro di ricerca energetico che concentri la sua attenzione sullo sviluppo di progetti collegati all’energia alternativa e che coinvolga i giovani ricercatori del nostro territorio evitando così la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’ verso l’estero.

Di pari passo bisogna investire nella creazione di un centro fieristico, vista anche la posizione baricentrica e strategica dell’area ex Sadam, che sarà dotato di tutti i servizi collaterali necessari: ristoranti, attività commerciali, ricettive ed altro. In concomitanza con tutto questo c’è inoltre la creazione di un centro sportivo comprensoriale in grado di raccogliere realtà agonistiche e non provenienti da tutto il territorio, a cui aggiungere un vero e proprio turismo sportivo strettamente collegato con i nuovi alberghi della fiera e con la creazione di un parco fluviale vista anche la vicinanza al fiume Tenna.

Questa è, secondo il nostro modo di fare politica, la vera riqualificazione che siamo sicuri troverà il consenso dei cittadini che saranno, come abbiamo sempre fatto, resi partecipi nella fase di progettazione e discussione del recupero dell’area Sadam. Un modus operandi che ben si distingue da quello del centro sinistra regionale e locale, fatto di contraddizioni e di inganni e mirato non certo alla pubblica utilità. Dando per scontata la contrarietà di questa Amministrazione alla nuova centrale resto a disposizione dei cittadini per conoscere le loro opinioni su questo progetto che dovrà essere quanto più condiviso.


da Saturnino Di Ruscio
sindaco di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2010 alle 16:08 sul giornale del 06 agosto 2010 - 1164 letture

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