Motodromo: il sindaco a replica ai sindacati

saturnino di ruscio 2' di lettura 27/07/2010 -

In riferimento alle considerazioni del CITASFE e CGIL si osserva quanto segue: Probabilmente il CITASFE è stato male informato, perché nel progetto presentato, e riesaminato dopo gli incontri fatti all'epoca con l'Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno, sono state eliminate tutte le volumetrie non strettamente funzionali all'impianto, vi sono infatti solo il circuito, le tribune, i box, lo spazio servizi per i piloti e servizi accessori, ma non sono previsti i 220 mila metri cubi di cui parla il comitato.



Non è vero che i motodromi non rendono, tutt'altro, basta chiedere alle zone ove vi sono motodromi e vi diranno come stanno veramente le cose. Nel raggio di 20Km l'economia si regge grazie all'indotto di tali impianti. Non c'è nessuna speculazione edilizia se non nella disinformazione di chi lo dice e c'è un proverbio oltre a quello citato dal comitato che recita "chi pensa male, agisce male".

Non è consentita la costruzione di un solo appartamento, quindi perché voler far passare un messaggio non vero? Infine l'impianto sarà costruito a "CO2 free" ovvero la CO2 prodotta sarà riassorbita dal parco che sarà realizzato intorno alla pista, ed inoltre sarà posta la massima attenzione per eliminare gli eventuali altri impatti acustici ed ambientali più in generale e non ci sarà paesaggio deturpato, perché il progettista incaricato dal proponente oltre ad essere esperto di circuiti, ha una personale competenza legata all'insediamento degli impianti nell'ambiente circostante.

Ad esempio i fabbricati strettamente funzionali al circuito stesso saranno costruiti in mattoni e con lo stile della casa colonica marchigiana. Che l'impianto è perfettamente compatibile con i parchi già esistenti, lo dimostrano il fatto che a Monza, addirittura l'autodromo si trova all'interno del parco reale che è fruito senza problemi da migliaia di persone. La realizzazione del motodromo farà lavorare agriturismi, bed and breakfast già esistenti o che sorgeranno successivamente proprio grazie all'impianto così come lo stesso non è incompatibile nè con piste ciclabili o forme di turismo legate alla natura che anzi troveranno un motivo in più per visitare il fermano.

Alla CGIL che è deputata anche alla tutela dei lavoratori facciamo presente che il progetto prevede al suo interno una componente di carattere occupazionale e sociale auspicata dai Comuni anche in riferimento all'attuale situazione economica. Inoltre questa Amministrazione ha fatto della valorizzazione del territorio (vedi Tipicità, Made in Marche, ecc) uno dei suoi più importanti cavalli di battaglia per lo sviluppo del fermano, sviluppo che deve tener conto anche di altre risorse derivate. Pertanto invito tutti ad esaminare il progetto con obiettività e senza alcun pregiudizio. Il progettista sta preparando ulteriore documentazione per rispondere alle richieste ed alle osservazioni pervenute.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2010 alle 17:51 sul giornale del 28 luglio 2010 - 744 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Comune di Fermo, saturnino di ruscio, cgia, motodromo, citasfe

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aFw