Porto S. Giorgio: la festa delle opere per ricostruire la speranza insieme

compagnia delle opere marche sud logo 4' di lettura 08/07/2010 -

Tutto pronto a Rivafiorita di Porto San Giorgio. La Festa delle Opere può cominciare. E può farlo nello stile che contraddistingue la CdO: valorizzazione di ognuno e consapevolezza che ogni fenomeno economico ha, all'origine, una forte spinta ideale.



Senza una passione nulla si costruisce. E quanto emergerà dal primo convegno, quello delle 18.30, su “La crisi che continua, le imprese che resistono e si sviluppano”. Tre i protagonisti: Nicola De Carlo (Amministratore Delegato De Carlo Infissi spa), Alessandro Bracci (Direttore Generale Teddy spa) e Massimo Valentini (Presidente Compagnia delle Opere Marche Sud). Un filo rosso legherà gli interventi.

E' questo: se un tempo le piccole imprese sono state la forza del nostro sistema produttivo, oggi, in seguito anche alle mutate condizioni economiche, si è imposta la necessità di un aggiornamento dei punti di forza di questo modello nei confronti dell’ evoluzione dei mercati. La crisi ha spazzato via chi aveva schemi mentali ristretti e punti di riferimento con cui si era abituati a ragionare rendendo impossibile prescindere da una visione più generale e completa che richiede di prestare attenzione a molteplici aspetti spesso diversi tra loro.

Chi ha attraversato questo periodo è oggi professionalmente più attrezzato e una risorsa preziosa per il futuro. La cena di gala, servita nello stupendo giardino di Villa delle Magnolie, avrà come apice la consegna del premio Protagonista 2010 a colui che nell’anno in corso si è maggiormente distinto in attività che hanno favorito lo sviluppo socio economico del territorio.

Il giorno successivo – sabato 10 luglio – sarà la giornata di festa del Banco Alimentare. Una scelta non causale. Come per dire: economia lavoro carità, non sono tre concetti estranei. Ma si integrano perfettamente e la carità è – o dovrebbe essere - l'ossigeno dell'azione imprenditoriale, come dice il Papa nella Caritas in Veritate, che proprio in queste settimane compie un anno di vita. “La crisi che stiamo vivendo – scrivono i responsabili del Banco Alimentare, una delle Opere della CdO Marche Sud - ha fatto emergere che nel nostro Paese tante famiglie, associazioni, imprese e comunità locali sono capaci di grande solidarietà.

Allo stesso tempo, però, si registra la diffusa affermazione di un individualismo fondato sulla convinzione che la propria felicità possa essere raggiunta a prescindere dagli altri. Questo ci ricorda che ogni forma di solidarietà e di carità è sempre frutto di un’educazione capace di valorizzare quel desiderio di verità, giustizia e bellezza che costituisce la natura dell’uomo e di suscitare un impegno per il bene di tutti.

Dove questa educazione viene meno, l’originale positività umana si riduce a un utilitarismo che crea solitudine a livello esistenziale. Per questo motivo vorremmo far conoscere le opere con le quali CdO collabora quotidianamente, Banco Alimentare, CdS e tante altre realtà anche poco conosciute ma presenti in maniera decisa sul territorio. Un pomeriggio insieme all’insegna della solidarietà e della carità. Ci saranno momenti per bambini come, alle ore 17,00, con IL GIGANTE EGOISTA di OSCAR WILDE, un Musical rappresentato dalla Compagnia teatrale “POCHI MA BUONI COME I MACCHERONI” liberamente tratto dall’omonimo racconto, o alle ore 18, la visita guodata alla mostra “CON LE NOSTRE MANI, MA CON LA TUA FORZA. LE OPERE NELLA TRADIZIONE MONASTICA BENEDETTINA” introdotta dal giornalista Adolfo Leoni. Alle ore 19 videoproiezione dell'incontro: “LA TUA OPERA E’ UN BENE PER TUTTI” con Sergio Massalongo priore del monastero benedettino dei SS. Pietro e Paolo, località Cascinazza, Buccinasco di Milano.

La mostra e la proieizione hanno un unico obiettivo, quello di dimostytrare che “non c’è un dualismo tra fede e opere, ma il miracolo di un’unità”. “L’uomo – ha affermato padre Massalongo – si stacca dal suo essere quando perde la sorgente: per rimanere nella posizione originale, occorre che la grazia lo rigeneri continuamente.

Per ricevere la forza da Dio occorre riconoscersi ciechi e mendicare il compimento: riconoscere che Lui è presente e che mi sostiene ora. Le opere benedettine non furono un progetto sulla realtà, ma sorsero perché nell’ospite c’è Cristo: ogni sviluppo è possibile, perché è l’appartenenza a Cristo che genera l’io. Chi non dà Dio, dà troppo poco, questa è la possibilità di verifica delle opere che vengono generate. Vivere così è la santità: il paradigma è la Madonna”. Dopo la cena presso gli stand, la serata di sabato sarà conclusa dai THUNDERBIRD CAFE’ IN CONCERTO.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2010 alle 11:40 sul giornale del 09 luglio 2010 - 808 letture

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