Alla chiesa Cappuccini l'intitolazione del piazzale Padre Donato d’Amandola

convento frati cappuccini 2' di lettura 01/07/2010 -

Domenica 4 luglio, presso la chiesa Cappuccini di Fermo, si svolgerà la solenne intitolazione del piazzale antistante il luogo sacro.



Una scelta che vuole essere un omaggio al sacerdote cappuccino che ha promosso e guidato la costruzione della struttura ovvero Padre Donato d’Amandola. La lapide è stato incisa con la seguente iscrizione: “Piazzale Padre Donato d’Amandola 1802 – 1872. Fece costruire chiesa e convento”. Il programma prevede, alle ore 18.30, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal M.R.T. Giulio Criminesi ministro provinciale dei frati cappuccini delle Marche.

Animerà il coro Don Filippo Concetti di Fermo diretto dal maestro Gloria Strappa. Seguirà, alle ore 19 e 30 la benedizione della lapide. Saranno presenti il Sindaco e la Giunta comunale di Fermo. Biografia di P.DONATO di Amandola: Donato d' Amandola va ricordato in modo particolare per l'apporto dato alla presenza dei Cappuccini a Fermo. Nato il 29 gennaio 1802, il 6 giugno vestì l'abito cappuccino nel noviziato del convento di Cingoli. Terminato il corso degli studi fu nominato lettore. Negli anni Trenta insegnava nello studio di Ascoli Piceno.

Nel 1845 fu nominato guardiano di Fermo con il compito di interessarsi dell'erezione di un nuovo convento per i Cappuccini nella città. Eletto ministro provinciale nel 1850, si propose ad ogni costo la nuova costruzione del convento di Fermo. Portò a termine il suo proposito, erigendo un convento in un'ottima posizione e adatto ad accogliere una numerosa famiglia. Si può dire che, sino al termine della vita, sia rimasto nel convento di Fermo e quasi sempre con l'ufficio di guardiano.

E' da ritenere che il grande dolore della sua vita sia stata la soppressione del 1866, che portò alla espulsione dei frati dal convento che venne indemaniato. Anche se egli rimase nel convento quale custode insieme ad altri confratelli, ciò non attenuò la sua pena. Morì da santo nel convento da lui amato il 5 gennaio 1872. Una folla enorme, accorse dalla città, prese parte ai suoi funerali. Fu sepolto nel cimitero civico nella tomba dei conti Brancadoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2010 alle 13:24 sul giornale del 02 luglio 2010 - 1188 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, convento frati cappuccini, Comune di Fermo

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