Saturnino Di Ruscio sul motodromo di San Marco alle Paludi

saturnino di ruscio 3' di lettura 29/06/2010 -

In merito alle dichiarazioni delle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Archeoclub, Cai, Rev Territorio, Chi mangia la foglia Riverkeeper) sul motodromo di San Marco alle Paludi apparse sulla stampa locale ho incontrato ieri le associazioni ambientaliste per ascoltare la loro posizione.



E’ buona regola uscire sulla stampa dopo essersi confrontati e non prima come invece hanno fatto in questo caso. Dalla riunione è emersa una differente visione per il territorio che, nel caso delle associazioni in questione, è legata ad una visione legata alla natura incontaminata senza dare spazio a qualunque possibilità di sviluppo e crescita nel rispetto dell’ambiente e nella sua riqualificazione. In merito al motodromo va preso atto che la zona non è sottoposta a vincoli ambientali di natura urbanistico/edilizia.

Il motodromo è la sommatoria di componenti progettuali che sono state sviluppate nel più rigoroso rispetto paesaggistico/ambientale nel suo complesso. Tant’è che esso si limita, per la parte ‘motoristica’, alla sola realizzazione della pista e delle relative attrezzature di servizio quali il paddock, la sala stampa, modesti locali di ritrovo per il ritrovo dei piloti ecc. ecc.

La maggiore attenzione invece è stata rivolta alla componente progettuale che si pone l’obiettivo di implementare la valenza paesaggistica/ambientale attraverso la realizzazione di un grande parco integrato da strutture ricreative e per il tempo libero all’aria aperta. Scendendo nei dettagli emergono con chiarezza tutte le attenzioni progettuali nell’utilizzare forme di mitigazione d’impatto acustico, di emissioni in atmosfera ma soprattutto quelle rivolte al grande tema della sicurezza sia per i piloti che per il pubblico fruente. E’ stato previsto inoltre un importante intervento di riforestazione di tutte le aree di cintura alla nuova struttura e che non saranno direttamente occupate dalla pista. Abbiamo un grande obiettivo: creare una pista CO2 free.

Stiamo lavorando con tecnici specializzati per far si che tutta l’attività svolta venga compensata attraverso fonti rinnovabili di energia. L’obiettivo è quello di fare in modo che i combustibili fossili usati dalla moto vengano compensati con la produzione di energia rinnovabile contenendo la produzione di CO2. Un impianto avanzato anche sotto il profilo dell’impatto ambientale e della riqualificazione. I fabbricati colonici già esistenti verranno recuperati e restaurati.

In merito alla collocazione è stata fatta una verifica con tutti i circuiti internazionali del moto Gp. Ad eccezione di un paio di circuiti dell’ Arabia Saudita, tutti gli altri sono più vicini ai nuclei abitati rispetto a quello di San Marco. Abbiamo scelto quella posizione strategica proprio pensando al giusto equilibrio tra distanza dai nuclei abitati e posizione baricentrica e di accessibilità. La scelta è andata comunque su un’area già antropizzata. Se avessimo scelto una zona completamente isolata, prendiamo ad esempio i tanti spazi a ridosso dei sibillini, avremmo davvero rischiato di compromettere un ambiente naturale incontaminato.

Il motodromo sarà dotato di infrastrutture che permetteranno, a costo zero per l’amministrazione comunale e per tutti gli enti coinvolti, di realizzare la migliore accessibilità viaria, sia dalle reti nazionali che locali ( autostrada, statale ecc).

Una struttura ad alta valenza strategica che comporterà una trasformazione, in positivo, in termini di ricettività, accoglienza e che rappresenta un presupposto per lo sviluppo economico ed occupazionale in un contesto di oggettiva depressione economica ed occupazionale. Il progetto si avvarrà dell’attestazione di qualità e sicurezza di tutti gli organi competenti che, tra l’altro, sono già stati interessati anche nella predisposizione della proposta preliminare. Un percorso di garanzia e rispetto già avviato che ha tenuto conto e ne terrà in futuro della posizione di tutte le realtà del territorio, purchè sia di carattere costruttivo e propositivo.


da Saturnino Di Ruscio
sindaco di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2010 alle 19:24 sul giornale del 30 giugno 2010 - 1095 letture

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