Porto Sant'Elpidio: il trio danese di Stefano Bollani fa decollare il jazz di Marca

2' di lettura 22/06/2010 -

Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, sale la voglia di jazz e prende corpo la programmazione del Sant’Elpidio Jazz Festival – circuito Jazz di Marca, ormai appuntamento fisso con questo genere di musica rappresentato da artisti di levatura internazionale.



Per l’estate 2010 l’Associazione Syntonia, sotto la guida del direttore artistico Alessandro Andolfi, per l’undicesimo anno consecutivo e in un crescendo di consensi di pubblico ed apprezzamento da parte delle istituzioni, ha preparato una programmazione che vedrà avvicendarsi in dieci concerti celebri musicisti tra cui le leggende del calibro di Billy Cobham e Arturo Sandoval. A far esplodere la rassegna domenica 27 giugno, arriverà Stefano Bollani, uno degli esponenti di maggior talento del jazz italiano, artista versatilissimo la cui forza, al di là dell'indiscutibile bravura, sta nelle sincerità e nell’entusiasmo che riversa in ogni progetto.

Per l’occasione l’acclamato pianista italiano presenterà dal vivo il cd campione di vendite “Stone in the Water”, inciso lo scorso ottobre per la storica etichetta Ecm con il Danish Trio, ovvero il progetto firmato insieme ai danesi Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria, con i quali ha iniziato a collaborare nel 2003, dimostrando da subito un affiatamento eccezionale che si è affinato e rafforzato nei tanti tour in Danimarca e in Italia, fino al concerto memorabile nel leggendario Birdland Club di New York. Del resto, ciò che caratterizza l'approccio sonoro del trio è soprattutto l'attenzione sonora alle diversità espressive e un’idea di musica scevra da pregiudizi e mentalmente aperta.

Forti di anni di collaborazioni con diversi musicisti e diversi progetti, il bassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund rappresentano forse la sessione ritmica più forte ed affiatata della loro generazione nella scena jazz danese, tanto da essere considerati dalle loro parti eredi naturali del leggendario tandem ritmico formato negli Anni Sessanta e Settanta da Niels Henning Orsted Pedersen e Alex Riel.

“Stone in the Water” propone materiale composto da Bollani e Bodilsen, brani firmati da Caetano Veloso e Antonio Carlos Jobim oltre all’ Improvisation 13 en la mineur” di Poulenc. Ambiti compositivi tanto vari che vengono però fusi con maestria in una miscela attenta e magica, per esprimere intelligenza, immaginazione e delizia nel momento sonoro. Bollani con questa produzione riesce a mostrare tutto il suo coraggio e tutta la sua inventiva, senza tralasciare quell'importante gusto melodico che lo caratterizza, sottolineato ancor meglio dalla certezza granitica di Bodilsen, capace di suonare con un ampia flessibilità dinamica e di volume. Un bassista che non fa mai passare in secondo piano l'importanza del suo ruolo e che si amalgama.perfettamente con Lund, batterista fondamentale, anima ritmica capace di legare le due varianti melodiche del trio con versatilità ed intelligenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2010 alle 11:55 sul giornale del 23 giugno 2010 - 3545 letture

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