Gli insegnanti del Liceo Classico 'A.Caro' alzano la voce contro la riforma

scuola 2' di lettura 20/06/2010 -

Noi sottoscritti insegnanti del liceo-ginnasio statale “A. Caro” di Fermo con sperimentazione sociopsicopedagogico, in quanto direttamente investiti come docenti dal ripensamento dell’impianto complessivo del nostro sistema scolastico, avvertiamo la necessità di rendere note alle famiglie e agli studenti del nostro istituto e di altre scuole le ragioni che determinano un nostro deciso atteggiamento critico nei confronti della riforma della scuola secondaria superiore appena approvata.



Tralasciando molte questioni che pure meriterebbero adeguata attenzione, vorremmo dare voce al crescente disagio che sperimentiamo nella nostra attività educativa e didattica. Esso ci appare motivato da alcune condizioni:

in generale da una politica che vede nella scuola un settore improduttivo su cui operare indiscriminati tagli di spesa, senza alcun riguardo per la qualità dell’insegnamento, con l’inevitabile conseguenza di classi sempre più numerose e di un generale e cospicuo ridimensionamento delle risorse; in particolare dalla soppressione della sperimentazione PNI e dell’insegnamento della storia dell’arte nel ginnasio; dalla riduzione delle ore di italiano e di geografia senza alcuna seria ragione didattica, ma soltanto per esigenze di bilancio.

Confermiamo pertanto, al di là di ogni singola appartenenza politica e sindacale, il nostro unanime e forte dissenso rispetto alla riforma della scuola secondaria superiore appena attuata da parte del governo in carica, poiché siamo certi che un indiscriminato taglio delle risorse non può rappresentare una risposta adeguata alle urgenti necessità di modernizzazione e riqualificazione del sistema scolastico, ma finisce al contrario per danneggiare proprio quegli alunni e quelle famiglie a cui invece noi intendiamo offrire un serio ed adeguato servizio. Ci riserviamo dunque di attivare per il prossimo anno scolastico tutte le iniziative opportune per sostenere il nostro dissenso:

- non svolgere alcuna attività extracurricolare non obbligatoria;
- rifiutare tutte le funzioni strumentali;
- non accompagnare alcuna classe in visite guidate o viaggi di istruzione;
- rifiutare un orario di cattedra superiore alle diciotto ore;
- bloccare l’adozione di nuovi testi scolastici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2010 alle 14:31 sul giornale del 21 giugno 2010 - 775 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Liceo Classico "A.Caro"

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