Sant'Elpidio: ecco il resoconto su Consiglio Comunale aperto su Palazzo Bartolucci

consiglio comunale 4' di lettura 25/05/2010 - L’Amministrazione Comunale continui la trattativa per l’acquisto totale o parziale del complesso immobiliare di Palazzo Bartolucci e soprattutto da parte delle Suore della Riparazione sia tenuta in debita considerazione la destinazione per finalità pubbliche dell’immobile come da lascito testamentario della marchesa Bartolucci Godolini. E’ l’invito contenuto nel documento votato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Sant’Elpidio a Mare nella seduta straordinaria ed aperta di lunedì 25 maggio.

In particolare la civica assise ha invitato “l’Amministrazione Comunale a valutare la possibilità di acquistare l’intero complesso immobiliare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, o la porzione costruita per la gestione della scuola materna e il Parco, affinché possa essere destinata all’erogazione del servizio educativo ed ha impegnato “il Sindaco e la Giunta ad un confronto pubblico prima della conclusione delle trattative che dovranno essere condotte tenendo conto delle compatibilità finanziarie”.

“Con grande senso di responsabilità ho chiesto alla città di conferirmi una sorta di mandato con cui proseguire nelle trattative per l’acquisto, ad un prezzo ragionevole, dell’immobile – ha affermato il sindaco Alessandro Mezzanotte - perché credo che la città abbia il diritto di decidere su un tema importante come questo. Nel rispetto delle volontà testamentarie, dei bambini, delle famiglie ho voluto che di questo si parlasse con un consiglio aperto per il quale ringrazio i cittadini elpidiensi, insieme alle associazioni, per il loro contributo propositivo: dopo questo documento proseguirò sulla strada che mi hanno indicato”.

“Vorrei registrare l’apprezzamento espresso da tutti, cittadini e consiglieri comunali, per la decisione di voler discutere questo importante e delicato tema della destinazione di Palazzo Bartolucci con un Consiglio Comunale aperto agli interventi ed alle proposte degli elpidiensi e delle associazioni oltre che la loro partecipazione, a testimonianza di quanto valori come l’educazione e la formazione siano realmente interessi della intera collettività” - ha dichiarato il Presidente del Consiglio Norberto Clementi.”Esprimo inoltre grande soddisfazione per il contributo dato da tutti i colleghi consiglieri e per la conseguente approvazione unanime del documento”.

Nel corso dei lavori è stato ricordato che: - l’immobile costituisce da oltre un trentennio la sede di una scuola materna paritaria prima gestita dal Pio Istituto delle Suore della Riparazione dei SS. Cuori di Gesù e Maria Immacolata e poi, a seguito del trasferimento dell’Istituto, al fine di non far perdere al territorio questo servizio con una connotazione religiosa, con il subentro nella gestione di Don Vinicio Albanesi che oltre a mantenere i servizi ha attivato nel tempo un nuovo servizio educativo rivolto ai bambini nella fascia di età da 2 a 3 anni. I servizi assicurati dalla scuola materna paritaria risultano fondamentali per la città di Sant’Elpidio a Mare in quanto ospitano bambini di circa 120 famiglie dell’intero territorio ma in modo particolare del Centro Capoluogo, integrando, in un’ottica di sussidiarietà orizzontale, i servizi statali e comunali. Le Amministrazioni Comunali di Sant’Elpidio a Mare hanno nel tempo sostenuto questa iniziativa privata garantendo il servizio di trasporto scolastico e contribuito in maniera diretta alla sua gestione economica anche attraverso la sottoscrizione di una specifica convenzione. Pertanto il trasferimento in altra sede della scuola materna paritaria costituirebbe una rilevante perdita per la cittadinanza oltre che un mancato rispetto della chiara ed espressa volontà della testatrice; - l’immobile ospita l’unico Parco cittadino del Centro Storico: negli stessi anni nei quali il Consiglio Comunale accordava la variante urbanistica per la realizzazione della scuola materna, veniva approvata una convenzione per la gestione del Parco che prevede il libero accesso per il pubblico. Le Amministrazioni comunali succedutesi negli anni hanno investito significative risorse pubbliche per la riqualificazione del Parco e il Comune, oltre a farsi carico della manutenzione anche di quella parte del Parco ad accesso privato in quanto destinata al servizio della scuola materna paritaria, corrisponde all’Istituto religioso un canone annuo di couso; - il complesso monumentale costituito dalla parte storica della villa, che nel tempo è stato sede di Associazioni cittadine (Caritas, Azione Cattolica, UNITALSI, Gruppo anziani della Parrocchia, etc.), oltre a rappresentare un apprezzabile patrimonio storico culturale della città, ha costituito nel tempo uno spazio importante di socializzazione e può essere utilmente inserito all’interno del progetto di valorizzazione del Centro Storico.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2010 alle 19:14 sul giornale del 26 maggio 2010 - 777 letture

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