Prima giornata del congresso internazionale sulla formazione del medico in età moderna

fermo 4' di lettura 21/05/2010 - Tornata degli Studi Storici dell’Arte Medica e della Scienza, Fermo, Palazzo dei Priori, 21 maggio 2010. “La formazione del medico in età moderna (secoli XVI – XVIII)”.

Giornata ricca di spunti scientifici per il Congresso Internazionale dedicato alla formazione del medico in età moderna (secoli XVI – XVIII), offerti dalle relazioni presentate venerdì nelle sessioni mattutine. “Le scuole di medicina non sono fatte da edifici, denaro, o laboratori, ma da persone e sono le persone, ovvero gli studenti ed i docenti, che devono essere al centro dell’attenzione del nostro lavoro” ha affermato il prof. David Gordon, in apertura della sessione mattutina, tracciando già la linee scientifiche di indirizzo della mattinata. La formazione del medico ha come protagonista la persona del medico e del paziente a cui si rivolge. Questi sono i parametri formativi da non dimenticare mai.

Tanti gli spunti offerti dalle relazioni presentate che hanno rinviato alla storia dell’Università fermana: Andrea Ubritisy- Savoia ha ricordato come in documenti storici dell’università romana, relativi all’OrtoBotanico si faccia riferimento agli studenti della Facoltà medica fermana che non annoverando tra le loro discipline fermane le lezioni di botanica, dovevano completare la formazione presso l’Orto Botanico Romano; tanti gli illustri medici fermani e marchigiani che hanno insegnato presso l’Università Romana tra Cinquecento e Seicento come Pietro Assalti, Domenico Panaroli, Giambattista Scaramuccia, Romolo Spezioli, Cesare Macchiati.
L’illustre tradizione medico-legale dell’Università di Macerata è stata ricordata nella relazione del prof. Mariano Cingolani, direttore dell’Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni dell’ateneo maceratese: l’ateneo maceratese vantava fino alla fine del secolo XIX, una facoltà medica importante, poi soppressa di cui l’istituto medico-legale rappresenta oggi la concreta ed illustre eredità.

Presenti durante tutte le sessioni mattutine il Sindaco del Comune di Fermo Saturnino Di Ruscio, il Rettore dell’Università degli studi di Macerata prof. Roberto Sani, la prof.ssa Luciana Rita Angeletti, professore ordinario di storia della medicina dell’Università “La Sapienza” di Roma a cui lo Studio Firmano è tradizionalmente legato dalla sua fondazione, grazie ai solidi rapporti scientifici tra il suo fondatore Mario Santoro ed il prof. Adalberto Pazzini. Proprio del Museo di Storia della Medicina di Roma, fondato da Pazzini, presso l’Istituto di storia della medicina di Roma si è parlato questa mattina, unitamente al Museo di Anatomia Patologica dell’Università di Firenze, alle collezioni chirurgiche del Museo dell’Università di Pavia. Positiva la sinergia di collaborazione e scambio che si è attivata tra la Facoltà di Beni Culturali – era presente il direttore del Dipartimento di Beni Culturali della Facoltà fermana prof. Massimo Montella a moderare la sessione dedicata ai musei storico –medici insieme a docenti della facoltà come relatori della mattinata – e lo stesso Museo di Storia della Medicina di Roma, in merito al management museale.

Annunciata dalla prof.ssa Luciana Rita Angeletti, docente ordinario di storia della medicina dell’ Università “La Sapienza” di Roma, la notizia recentissima della scoperta, appena pubblicata sull’autorevole rivista scientifica “Science” della possibilità di creare artificialmente cellule umane in laboratorio, quasi ad indirizzare il dibattito scientifico della Tavola Rotonda di domani dove si susseguiranno interventi legati al ruolo della storia, dell’etica e della bioetica nella formazione odierna del medico.

L’auspicio è che proprio Fermo possa contribuire in maniera scientifica importante al nuovo fronte scientifico che la scoperta recentissima apre nel campo della bioetica. Da sottolineare la presenza al dibattito di domani della prof.ssa Donatella Lippi, Direttore del Centro di Medical Humanities della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università di Firenze, del prof. Antonio Gioacchino Spagnolo, direttore della scuola di bioetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma unitamente a tanti altri illustri relatori.
Grande attesa per la lectio magistralis del Prof. David Gordon, incentrata sul rapporto tra storia ed etica nella formazione del medico. Si auspica la partecipazione dei medici del territorio, rappresentati nella Tavola Rotonda dalla Presidente del nuovo ordine professionale la Dr.ssa Anna Maria Calcagni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2010 alle 16:15 sul giornale del 22 maggio 2010 - 821 letture

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