Confartigianato UAPI: bene semplificazione per le Pmi

Moreno Bruni 2' di lettura 21/05/2010 - Il presidente di Confartigianato UAPI Moreno Bruni giudica positivamente l’approvazione, avvenuta giovedì scorso da parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera, di un emendamento al Ddl sulla Semplificazione amministrativa che prevede la proroga di 2 anni per l’iscrizione al Sistri per le imprese fino a 10 dipendenti e che producono annualmente fino a 300 chili o litri di rifiuti pericolosi.

Secondo Bruni “l’emendamento rappresenta un primo passo importante per applicare il sistema di tracciabilità dei rifiuti secondo criteri di proporzionalità in base alle dimensioni delle imprese. In particolare si apprezza la sensibilità del Parlamento e l’impegno dei ministeri coinvolti, per ridurre la complessità del Sistri e renderlo realmente efficace al fine di garantire trasparenza sul flusso dei rifiuti e combattere i reati ambientali. Siamo stati fin dall’inizio, come associazione di rappresentanza delle PMI, fortemente impegnati nell’informazione alle piccole imprese sulle novità previste da Sistri. Tuttavia ora chiediamo ulteriori semplificazioni e la riduzione dei costi a carico dei piccoli imprenditori e sanzioni che colpiscano i veri reati gravi senza penalizzare chi, a causa delle novità del sistema, commette inadempienze di carattere meramente formale”.

Con il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti – il Sistri – sono oltre 600.000 tra piccole e grandi le aziende interessate alla registrazione informatizzata, ma sin dall’inizio delle procedure sono state evidenziate – secondo una rilevazione della Confartigianato – palesi criticità legate agli aspetti organizzativi e di economicità aziendale, nonché al rischio di “marginalizzazione” delle micro imprese a causa della loro scarsa alfabetizzazione informatica ed il conseguente impatto sulla gestione aziendale. Tra i positivi effetti il Sistri offre vantaggi soprattutto in termini di tracciabilità e trasparenza, mentre non sembra spiccare in termini di semplificazione.

Per tutte le informazioni, gli uffici Confartigianato UAPI sono a disposizione delle imprese ai numeri 0736.336402 e 0734.992332, qsa@uapi.org, sito web www.uapi.org. “ E’ impensabile - sottolinea infine il presidente Bruni - che un acconciatore, per pochi grammi di lamette da barba prodotte in un anno, debba pagare 120 euro, a fronte dei 1.200 euro che deve versare un impianto di incenerimento”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2010 alle 18:14 sul giornale del 22 maggio 2010 - 914 letture

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