Nuovo arredo urbano per il centro storico

fermo 3' di lettura 13/05/2010 - Si è svolta martedì 11 maggio, alle 18,30, la riunione per avviare la discussione sul Regolamento Comunale per l’arredo urbano del Centro Storico di Fermo e Piazza del Popolo.

“Dopo la riqualificazione di Piazza del Popolo con il restauro dei loggiati, la nuova pavimentazione, l’illuminazione del palazzo comunale del governatore, il restauro della biblioteca – spiega il Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio – siamo pronti per avviare una seconda fase per la valorizzazione del centro storico migliorando la sua immagine nei particolari, partendo dalle insegne, dalle panchine, e da altri importanti dettagli. L’intenzione è anche quella di valorizzare e promuovere le imprese commerciali esistenti, creando aree vitali in cui il commercio rappresenta un elemento di qualificazione. Da qui l’importanza dell’arredo urbano che con l’insieme degli oggetti e delle attrezzature costituiscono il complesso di elementi che concorrono a definire l’immagine della città”.

Tra i principali punti presi in esame c’è quello sulla disciplina delle affissioni i cui supporti dovranno essere conformi ai criteri previsti dal regolamento comunale e dovranno essere utilizzate le apposite bacheche informative. Per quel che riguarda le insegne pubblicitarie dei vari esercizi, quest’ultime dovranno essere uniformate in occasione di una loro eventuale sostituzione. Non sono più ammesse le insegne scatolari luminose sporgenti a bandiera così come sono stati ridefiniti i criteri per la disposizione di targhe inerenti a studi notarili, avvocati, medici ed altri uffici. E’ inoltre consentita l’attuazione da parte di più soggetti privati di opere d’arredo, sistemazione e attrezzatura degli spazi pubblici secondo un progetto unitario riferito al centro storico mediante una proposta da sottoporre agli uffici comunali. Amministrazione comunale che ha stabilito, tra le priorità, una continua e attenta manutenzione e pulizia del centro storico tenendo conto anche dei requisiti di qualità ambientale. Previsto anche un riordino di tutti gli elementi tecnologici privati (in primis antenne e parabole) costituenti l’arredo urbano minore e collocati nelle facciate degli edifici del centro storico. Vietata inoltre l’installazione di apparecchi di condizionamento d’aria, caldaie, serbatoi, motori ed altri macchinari lungo le strutture perimetrali degli edifici esposti a pubblica vista né all’interno dei cortili storici con elementi architettonici e decorativi di un certo valore.

Nel caso di restauro complessivo delle facciate è inoltre obbligatorio riordinare in modo organico i cavi della rete elettrica e telefonica in modo da rendere pienamente leggibile l’impianto architettonico e nel contempo occultare il più possibile alla vista la presenza dei cavi. Per quel che riguarda apparecchi distributivi come quelli automatici per le sigarette, bancomat, caramelle ecc., è vietata l’installazione a rilievo sulla facciata. Potranno essere installati invece, nell’ambito di un progetto unitario e previa autorizzazione, a filo vetrina di un negozio o istituto. Il regolamento prevede anche una disciplina delle cassette postali (quelle di nuova installazione dovranno essere ricavate in una fessura nel portone) e dei campanelli e pulsantiere che dovranno avere rifinitura esclusivamente in ottone. Interventi che, oltre ai singoli privati, interesseranno anche in modo diretto il Comune di Fermo che con i suoi edifici dovrà adeguarsi al nuovo regolamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2010 alle 11:10 sul giornale del 14 maggio 2010 - 1016 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, Comune di Fermo





logoEV
logoEV