S. Elpidio a Mare: commemorazione delle vittime nella tragedia del Moby Prince

clementi granatelli 1' di lettura 12/04/2010 - Una commemorazione toccante, in cui non è mancato l’appello da parte dei rappresentanti istituzionali e dei familiari delle vittime (che hanno portato nuovi ed eclatanti elementi di indagine) a proseguire nella ricerca della verità 

per trovare le reali responsabilità sulla tragedia che la sera del 10 aprile del 1991 si consumò al largo del porto di Livorno, dove la nave traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Nel rogo morirono 140 persone, fra cui una giovane coppia di sposi, Giuseppina Granatelli di Sant’Elpidio a Mare ed il marito Bruno Fratini (originario di Morrovalle).


Per ricordare le vittime della tragedia, sabato 10 aprile, nel giorno del 19° anniversario dall’accaduto, si è tenuta nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale a Livorno una cerimonia commemorativa organizzata dalla Regione Toscana, dal Comune, dalla Provincia di Livorno e dall’Associazione Moby Prince “140”, alla quale, come ogni anno, ha preso parte la Città di Sant’Elpidio a Mare. A rappresentarla il Presidente del Consiglio Comunale Norberto Clementi, insieme al messo comunale Gianni Pichierri.


“Abbiamo voluto ricordare chi perse la vita in quella tragedia fra cui due nostri concittadini – ha dichiarato Clementi – ma soprattutto, unendoci al dolore ed al desiderio dei familiari, abbiamo auspicato, anche alla luce delle nuove rivelazioni e dei nuovi elementi di indagine, che le ricerche sull’accaduto arrivino prima possibile alla piena verità”. Al termine della cerimonia, a cui ha partecipato anche Adolfo Granatelli, fratello di Giuseppina, sono stati letti i nomi delle vittime e gettate delle rose in mare.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2010 alle 16:32 sul giornale del 13 aprile 2010 - 880 letture

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