Confartigianato: al via i nuovi correttivi degli studi di settore

impresa disegnata 2' di lettura 05/04/2010 - Gli artigiani delle province di Ascoli e Fermo, oltre 14.000 imprese, quasi 18.000 fra titolari e soci, afferma il responsabile di Confartigianato imprese Gilberto Gasparoni, giudicano positivamente il parere espresso dalla Commissione nazionale degli esperti agli interventi necessari per adeguare gli studi di settore, applicabili per il 2009, alla particolare congiuntura economica negativa che, seppur in maniera differenziata per settori ed aree territoriali, ha colpito pesantemente l’economia, picena e fermana.

La Commissione degli esperti sugli studi di settore del 31 marzo 2010 ha dato via libera alle nuove tipologie di correttivi per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica registrata nel 2009 e che si è rivelata trasversale a tutti gli ambiti con impatti più accentuati nel settore manifatturiero, soprattutto per le imprese della meccanica, della calzatura e dell’edilizia.


I nuovi correttivi sono il frutto di un accurato monitoraggio degli effetti della crisi, basato sulla raccolta delle informazioni fornite dalle Associazioni periferiche delle Confederazioni, compresi i dati forniti dalla Confartigianato di Ascoli e Fermo che hanno evidenziato la grave crisi subita delle piccole aziende locali, con una riduzione dei fatturati e dei redditi. Informazioni a loro volta incrociate con i risultati delle analisi effettuate dai più autorevoli istituti di ricerca e con i dati delle comunicazioni annuali Iva 2010, su un panel di 2 milioni di contribuenti che hanno applicato gli studi di settore nel quadriennio 2006-2009. Tre i tipi di intervento: a partire da quelli relativi all’analisi di "normalità economica" per i soggetti che presentano una contrazione dei ricavi/ compensi. In particolare, viene modificata la durata delle scorte e la rotazione del magazzino, tenendo conto di merci e prodotti invenduti a seguito della contrazione delle vendite.


Il secondo tipo di intervento riguarda i "correttivi congiunturali di settore", che interessano tutti i soggetti non congrui. Viene introdotto un fattore di correzione applicato ad ogni singolo cluster in relazione alla contrazione dei margini e al minor utilizzo degli impianti.

L’ultimo intervento si riferisce all’introduzione di "correttivi congiunturali individuali": riguarda i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati nel 2009. I nuovi correttivi approvati troveranno concreta applicazione sulle dichiarazioni da presentare nel 2010 .


Confartigianato, nel sottolineare la necessità dell’intervento, ricorda che solo attraverso la raccolta dei dati relativi ai bilanci 2009, a cui hanno partecipato le strutture territoriali, la Sose ha potuto avere un riscontro diretto della crisi sulle micro imprese ricalibrando l’intervento.


La Direzione Politiche fiscali di Confartigianato raccoglierà e segnalerà le criticità che emergeranno intervenendo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per risolvere le problematiche stesse al fine di evitare che l’Agenzia inviti al contraddittorio contribuenti regolari.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2010 alle 17:09 sul giornale del 06 aprile 2010 - 754 letture

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