Porto S. Giorgio: messa in sicurezza Ete, verso un protocollo d’intesa

comune di porto san giorgio 3' di lettura 30/03/2010 - Si è svolto ieri mattina un tavolo che ha visto coinvolte autorità politiche e tecniche per procedere con la messa in sicurezza del fiume Ete. Presenti rappresentanti dei comuni di Porto San Giorgio e Fermo, della Provincia di Fermo, del Genio civile, dell’Autorità di bacino, della Regione Marche. Per il comune sangiorgese c’era l’assessore all’urbanistica Marco Marinangeli.

“Diamo seguito agli incontri già svolti nei mesi scorsi con gli stessi soggetti competenti – spiega l’assessore - per trovare soluzione definitiva che dia da una parte la possibilità di mettere in sicurezza in modo definitivo la foce del fiume Ete, dall’altra di riqualificare l’ingresso sud di Porto San Giorgio. Da una parte va messo in sicurezza un fiume che spesso, negli ultimi anni, anche in condizioni di pioggia ordinaria e quindi non di situazione di emergenza ha creato problemi ai residenti lungo le sponde. A questo si aggiunge l’intento di rendere più accogliente, dal lato sud, la nostra città. Oggi vi insistono strutture come ex Cossiri, proprietà Righi (lo scheletro di cemento adiacente la discoteca Zen), il depuratore. Vanno riqualificate a livello urbanistico le strutture all’ingresso della città, vogliamo consentire ai privati di intervenire per rimuovere le brutture oggi presenti”.

Autorità di bacino e Provincia di Fermo hanno relazionato nel corso della riunione sulla disponibilità di cifre per continuare ad intervenire sul fiume. Tra le azioni principali, una complessiva pulizia dell’alveo e l’allargamento del ponte all’altezza della rotatoria di Porto San Giorgio, con riduzione delle campate da tre a due. E’ stata dichiarata una disponibilità economica di 190.000 euro derivanti da economie, oltre a 500.000 euro di fondi Fers. Inoltre, l’ente provinciale ha manifestato la volontà di accendere un mutuo da 500.000 euro, per complessivi 1.2 milioni. La Regione è in attesa di conoscere l’entità di un eventuale finanziamento dal Governo centrale.

All’attuale cifra certa di 690.000 euro si dovrebbero aggiungere somme con le quali si chiederà ai privati che insistono nell’area della foce dell’Ete di contribuire. Le cifre stanziate serviranno per ripristinare la sezione idraulica fino ad Ete Caldarette, per il rifacimento degli argini e per la loro carrabilità, così da consentire l’accesso in situazioni di emergenza e pericolo, infine per completare la progettazione delle vasche laminazione. “L’obiettivo della nostra amministrazione comunale – conclude Marinangeli – è quello di favorire da subito l’intervento dei privati, cui chiederemo sforzo economico oltre agli oneri di urbanizzazione per poter avviare questo. Ci siamo lasciati con tutti gli altri enti con l’impegno che da qui ad un paio di settimane sarà definito un protocollo d’intesa. Prima del prossimo incontro convocherà i privati che insistono sul tracciato interessato dagli interventi per chiedere la loro disponibilità ad un contributo economico.

L’ottica di una sinergia tra pubblico e privato per ottenere risultati per l’intera collettività e il miglioramento del tessuto urbanistico ha già fornito risultati importanti in altre occasioni e sono convinto che potrà essere così anche per una questione centrale come la messa in sicurezza della foce dell’Ete. Sono fiducioso che preso si arrivi alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, anche perché in questi mesi la sinergia tra tutte le autorità competenti in materia è stata eccellente”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2010 alle 17:14 sul giornale del 31 marzo 2010 - 782 letture

In questo articolo si parla di politica, porto san giorgio, Comune di Porto San Giorgio





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